non mancano mai scherzi e cafoni, al telefono. per fortuna però i maniaci sessuali non chiamano da un po' su banca pandi. queste sono due chicche di ieri sera.
io non so, forse parlo arabo e non ne sono cosciente.
location: callcenter
orario: indifferente
chi: utenti x che chiamano me per avere info sull'incasso di un assegno
ora, se mi chiedi la filiale in cui incassare l'assegno, ti dico che se non sei correntista di quella banca (che tra l'altro ha determinati segni sopra e te lo spiego) non te lo liquidano, a maggior ragione se ci sono quei famosi segni sopra; ti dico di depositarlo sul tuo conto corrente, mi dici che non hai conto correnti (...a me pare anacronistico ma sembra che pochissimi di quelli che chiamano abbiano un conto...) e ti rispondo di chiamare il numero di telefono indicato nella lettera (sembra ti stia dicendo cose incredibili e che non c'è scritto nulla di quanto io ti dico...), perché insisti a chiedermi in quale filiale andare? perché mi chiedi quale è la più vicina al tuo quartiere? ti pare che posso conoscere gli stradari di ogni città italiana? no, dimmelo! ora, hai pienamente ragione a lamentarti che l'assegno è arrivato tardi (se avessi un conto...), che è un casino incassarli (se avessi un conto...), che l'ufficio che devi chiamare spesso non risponde (che ti devo dire, non posso farci nulla), che... tutto quello che vuoi. è scandaloso il fatto che tu dovrai per forza (ma non te lo posso dire io) aprirti un conto corrente o un libretto o qualche rapporto di addebito/accredito in qualche banca (possibilmente in quella per cui ti sto rispondendo). ma! se ti dico che non ti serve a nulla andare in una filiale della banca (e magari te l'avevo già detto), è inutile che insisti. e soprattutto è inutile che mi chiedi a quali altre banche è associata: se non ti cambiano l'assegno le filiali di questa banca, a maggior ragione non te lo cambiano altri istituti di credito!
è brutto da dire ma... rinunciaci. punto. a me dispiace, ti darei anche ragione, ma se ancora insisti, rischi di sentirti trattato come il povero pirla quale sei: te l'ho detto ridetto ripetuto e spiegato. basta!
scusate ma sono nervosa. ho bisogno di tempo che non ho per fare traduzioni e per fortuna sono riuscita a subappaltare qualcosina. ma non abbastanza.
Sei incredibile, ma non ti vergogni? I tuoi trucchi e giochetti ormai sono evidenti, solo sfugge il motivo per cui prendere per il culo la gente in questo modo... Pensavo d'aver chiarito e di essermi sbagliata a diffidare. Invece no, sei un fantasma parassita che fa l'amico di tutti ma si nutre di emozioni altrui. Mi fai sinceramente schifo!
(chi vuol intendere intenda, gli altri incamper)
stanotte m'è venuto un flash: ieri ho acquistato un piccolo elettrodomestico in offerta, alla pam. ieri ho dovuto lasciare lo scontrino alla cassiera perché quando ti devono rimborsare, lo devono tenere.
bene: quello scontrino sarebbe la garanzia per il mio elettrodomestico.
quindi, dopo lavoro torno lì per ottenere almeno una fotocopia. e se non me lo danno, giuro che chiamo la guardia di finanza. non esco di lì senza la garanzia!
lo dico e lo faccio.
e la prossima volta che per caso passo di là,mi sbagliano lo scontrino e si rifiutano di darmi i soldi, giuro che regalo il buono a 30gg al cliente dopo di me con scena teatrale.
restate sintonizzati, che poi vi racconto.
leggendo qualche commento ho pensato che forse sia il caso di spiegare come vedo io il mio blog. capisco che sia scioccante vedere che a volte scrivo parolacce e frasi forti, ma lasciatemi sfogare ogni tanto. oltretutto il mio blog non è sempre volgare o spinto, anzi è uno dei più tranquilli in giro (considerando la fascia media dei blog classici, cioè dei blog non religiosi e non porno).
il mio blog è un modo per sfogarmi in ogni senso: dal ridere al piangere, al chiedere un confronto con gli altri. spesso non si capisce a chi mi riferisco ed è giusto che sia così. nel post precedente, e anche in qualche post fa, me la prendo con G, per molti è evidente. in quel caso, si tratta di dare sfogo plateale per evitare di rispondere a lui e rientrare nel solito circolo vizioso che pure i miei conoscono e non approvano. giustamente, dico.
altre volte mi sfogo sul lavoro, altre volte su sensazioni personali. del tipo la difficoltà con decisioni altrui. per quanto contenta si possa essere, cmq resti fin troppo dispiaciuta, senti un vuoto, una mancanza, un dolore, un "sentirsi in gabbia", un senso di impotenza, un abbandono, o chissà cos'altro.
altre volte invece, oltre a tutto questo, ti senti non solo chiusa in gabbia e schiacciata dalle situazioni, ma ti senti pure morire dentro, come se ti stessero strappando qc da dentro.
sono tanti i motivi del mio blog, o anche nessuno. ma a me serve, è uno spazio che mi ha permesso anche di conoscere persone splendide, che mi leggono sempre o non mi leggono mai, che mi commentano ogni tanto o non mi commentano mai, che sento o meno.
è il diario che non sono mai riuscita a portare avanti, per vergogna, pudore, paura, timidezza.
è nato per scherzo e gioco a dicembre 2004, si è evoluto, ma è sempre lui.
di certe cose non parlo, perché sono terribilmente mie o di persone a me care.
ma è tutto mio. è tutto me.
passando all'argomento pam: non è possibile che ogni volta che vado alla pam alla stazione (cioè ogni 2-3-4 mesi) sbaglino lo scontrino ed ogni volta è una lotta per avere i soldi indietro. solitamente me lo fanno, perché io davvero ci passo ogni 2 mesi, e loro vogliono fare un buono a 30 giorni. oppure devo prendere qualcosa che mi scalano. oggi alla fine ho dovuto cedere per questioni di tempo (dovevo scappare a mangiare e al lavoro). partendo dall'idea che se tu sbagli e ti chiedo i soldi, tu me li devi dare. non esiste "non posso". dì piuttosto: manca la persona che se ne occupa, per favore accetta il buono o prendi qualcos'altro e te lo scalo" e al che mi rassegno e ti assecondo. non mi trattare per scema.
parlando con le colleghe, sembra che questi errori (e me l'ha confermato pure il cliente dopo di me, che abita lì vicino) capitano un po' troppo spesso. e quindi scriverò una mail di protesta alla pam. passi una volta, passino due e pure tre. ma che ci si ostini a negarmi la possibilità di riavere i miei soldi quando l'errore non è mio... NO! grazie.
BASTA HAI ROTTO LE OVAIE!
sei l'incompiuta. sei il mistero. sei la delusione. sei il rimpianto. sei l'errore. sei...con rassegnazione ho chiesto informazioni sul mio futuro. ma sinceramente mi vien da piangere.
per ora niente immagine da abbinare. il vuoto.
e il colore grigio rispecchia il mio occhio singhiozzante, nonostante fuori, finalmente, splenda il sole.
è una stronzata, niente di che, ma oggi ho bisogno di sfogare tutto quello che ho dentro.
gli aggiornamenti, un'altra volta.
(e mi verrebbe voglia di privatizzare il blog e sparare a zero su un po' di situazioni. o forse devo trovare il modo di farlo senza rischiare denunce. accettasi consigli)