...chiarire alcune cose. giorni fa mi è arrivato un messaggio privato da una persona che come me scrive poesie, ne legge e si pone quesiti. questa persona ne ha letta una mia, ve la posto qui di seguito.VupPì: Vipera Portentosa (11/05/08)
... rieccomi.
* che sono amareggiata e delusa da una persona. odio le promesse, quando me le fanno perché tanto so che non vengono mantenute. io non ne faccio ma cerco di dare un seguito.
voi che mi leggete sempre, perché non lasciate ogni tanto un'impronta? insomma, così da conoscerci un attimo, no? ok, scherzavo. beh mica vero. comunque...non badate all'elisa: oggi è particolarmente velenosa, acida, polemica, e quant'altro possa offrirvi gratuitamente.
detto questo, ieri ho chattato per ore con una persona con cui non dialogavo (peraltro tranquillamente o quasi) da mesi. sono stata addirittura aggressiva (e sempre sincera e schietta, quasi quasi mi facevo schifo da sola) oltreché cinica (il mio ex ha creato un mostro: ho imparato il sarcasmo ed il cinismo grazie a lui. che tristezza). stranamente non ha reagito come temevo. meglio così.
ho scoperto che c'è qualche vile che offende privatamente. la cosa mi fa imbufalire e vi riassumo la mia concezione: "si tocchi la struttura, non le emozioni", ovvero toccate me ma non i miei cari. trovo vile oltre che offensivo un atteggiamento simile.
parlando con questa persona, ho capito una cosa: a me non interessa sentirmi dire "brava" per le poesie, non me ne frega un cazzo. anzi, non me ne fotte un cazzo. io voglio poter comunicare, interagire, crescere, trovare spunti per dare una cornice giusta alle mie emozioni e alle mie ironie. non mi interessa il miele colato, l'ipocrisia. per cui credo che cancellerò stellaerratica da qualche sito di poesia. non le pubblicherò più in comunità con altre, le mie pseudo poesie.
ora scappo, magari dopo continuo ed aggiorno. stay tuned.
(beccatevi l'inizio dello spartito di "per elisa", non sapevo che immagine mettere oggi)
stamani è successo ciò che si pensava: discussione animata per le luci. c'è il partito delle luci da discoteca e quello del dormitorio (voglio esagerare). c'è chi abbassa le tende perché fa riflesso sugli schermi (mah) e quindi vengono accese le luci apppppalla. solo che sono fastidiose se ti arrivano i neon dritto dritto negli occhi. per cui, memore di una rispostaccia ricevuta ieri, oggi è stata battaglia. i nostri rsa ora sono in riunione a discutere di varie cose, e sarebbe ora di risolvere e far trottare un po' tutti, cavoli.
ad ogni modo, domani cena da collegamica2, così mi spiegherà il funzionamento della vita dei suoi gatti, visto che sta via una settimana e come sempre faccio la catsitter (come al micio di collegamica1). questa è la scusa principale, in realtà ci sarebbe anche un tentativo di accoppiarmi. se non il bell'amico suo (che bello è bello davvero, oltre ad essere un bravo ragazzo ecc ecc ecc: mi chiedo dove sta l'inghippo), il prossimo tentativo sarà l'altro amico suo. che ci volete fare, qui la single di turno la vogliono sistemare. come dar loro torto: magari rompo di meno le...cuffie!! (anche se, le mie cuffie le ho ereditato da non so chi e le uso da 2 anni e mezzo. spero non si rompano mai, non ne voglio di nuove)
comunque sia, riflettevo ultimamente: il mio comporre poesie ha un ritmo drasticamente calato (continuo a scrivere come una dislessica, mannacccccciahhh), mica va bene! significa che ho poco da dire e che la mia vena pseudopoetica è a secco. poche emozioni o difficoltà a lasciarle andare. mica va bene.
restando in tema, pensavo ai vari siti su cui scriv(ev)o. parlo in generale, per cui è una generalizzazione, sia chiaro.
siamo tutti pseudopoeti, nessuno si reputa poeta. però chissà perché se osi dire qualcosa, allora sei presuntuoso. ma come, se vuoi crescere, se non ti reputi un poeta non puoi pensare di essere infalilbile. e poi, se magari lascio un'opinione sulla poesia perché dà fastidio se non è offensivo ma solo critico? critico nel senso vero del termine e non in quello negativo.
non capisco perché tanta falsa modestia che subito diventa aggressiva quando dici cose che esulano dai soliti commenti uguali triti ritriti mielosi prodiabete. viene sottolineata l'anima dell'autore (o autrice, sia chiaro intendo entrambi) di turno, le emozioni del componimento (secondo me nella maggior parte dei casi si tratta di componimento poetico e non di poesia) che per carità è giusto e corretto, e se tocchi lo stile... apriti cielo! sei un arrogante saccente! ma porcapaletta, se conosco l'italiano mica è colpa mia! anzi... se poi sono una persona comunque razionale, che guarda anche una sorta di logicità, coerenza o l'assenza di una coerenza (che comunque abbia una sua logica), può essere anche d'aiuto per chi non lo è. come può essermi d'aiuto uno sguardo esterno che mi faccia vedere magari una parola più incisiva di una usata oppure che mi indichi una più impalpabile che renda meglio il concetto espresso tramite parole un po' troppo concrete. perché no? la poesia è come un quadro: non è solo colore o emozione. è anche la scelta di metterci o meno una cornice, di usare un tipo di colore o un altro materiale, è anche il mettere una cornice che stoni (volutamente ed avrebbe un suo pregio, o per fretta e non sarebbe il caso). insomma, una poesia non è buttar lì parole a caso. ungaretti, pascoli, dante, manzoni, carducci, et al. non credo lo facessero. non si pretende di essere tutti stilnovisti, ci mancherebbe. non esistono solo rime (bisogna saperle usare...), esiste uno stile un po' più prosastico ma non significa buttar lì parole.
e dopo l'interruzione di telefonate e di litigi aggressivi in ufficio, chiudo.
fanculo mondo.
grazie a 'sto pc di merda (scusate il francesismo oggi che ho la gonna) temo di aver perso il file word con tutte le mie poesie sulla chiavetta! sottinteso: dubito di averne una copia sul pandiputer!
dovrei recuperarne gran parte scovandole in mail ecc, ma... 100 poesie son 100 poesie!!
aspettate, sembra che una mia amica GRAZIE PARIS sia riuscita ad aprirlo e risalvarlo correttamente su un altro file. le copierò in tantissimi file ma soprattutto su carta! c'è poco da fare, carta canta!!
fiuh!!
sono lieta di presentarvi il mio nuovo blog di poesie: Pseudopoesie di Stella Erratica!
visto che ho cancellato le poesie (non ancora, ne avevo quasi cento, è una sfacchinata cancellarle a questi ritmi) dal sito X e le sto pubblicando su Goccedipoesia, ho pensato che raccoglierle per conto mio forse è meglio. non mi importa se non le leggerà nessuno lì, ma almeno sono le MIE emozioni lì. e non rompo le scatole a chi qui non gliene frega niente delle mie poesie hehehe...
il template lo sto personalizzando, abbiate pazienza. lara fabian sparirà in qualche modo, è inascoltabile.
accettasi suggerimenti. ora vado a mangiare che poi doccia e visita al micio di paris. che finalmente torna!!
poi, ieri ho camminato senza stampelle, solo che fatica!! alla fine ieri sera sono uscita usandole, così ho spostato la fatica dalle gambe verso le braccia. prima o poi passerà e finirà. ah, martedì andrò alla mia prima e penultima seduta da senatrice accademica, evviva!!
comunicazione di servizio: se qualcuno a Pasqua in zona Trieste non sa che fare, faccia un fischio! che ci si mette d'accordo: pranzo da me con colleghe.
un sorriso a tutti, a presto!
AGGIORNAMENTO: è TORNATO PIPEWORK!! COI SUOI POST FOTOGRAFICI, è UNO SPETTACOLO. E POI CMQ è SPECIALE. ECCO, IO SONO CONTENTA, ANDATELO A TROVARE SU http://pipework.splinder.com
GARANTISCO IO!
ieri sera sono rimasta di sasso. stampellando verso casa, davanti al portizza (bar in piazza della borsa), una signora ben vestita avanzava verso di me, proseguendo oltre. e direte: e vabbé, qual è il problema? beh, sono rimasta di sasso perché ha detto sprezzante ad alta voce la frase del titolo: "disabile sei e disabile resti!" non ci sono rimasta male perché non me lo posso permettere, sarebbe offensivo per chi davvero non è fortunato come me. ma sono rimasta bloccata su un piede e mezzo e due stampelle basita. la gente attorno non sembra aver colto nulla e ho proseguito. ma subito ho incrociato un altro fenomeno che mi ha fatto un gesto davanti agli occhi come fosse stato un segno magico.
io non ho reagito in nessuno dei due casi un po' per la sorpresa e un po' perché a trieste di pazzi (clinici intendo) ce ne sono tanti. pazzi, matti, insomma, quelli che comunemente definiamo tali. e onde evitare reazioni imprevedibili, ho preferito non reagire.
che altro? stasera si esce con le colleghe e il futuro sposo per un kebab con successiva bevutina. e nel frattempo la telefonata di carlo per fargli le cond..congratulazioni hihihi... ora vi lascio una delle ultime poesie pubblicate.
D'oro illuminata, una foglia d'acanto
Apocalittico
il cielo triestino
Luce gialla squarcia
antichi palazzi di asburgica bellezza
Cornicioni eleganti
cerulei volatili su viali alberati
sospendono
Dorate le finestre
da disco serale fregiate
mentre acqua odorosa
a nembi indaco sfugge
Scivolano chiglie saline
rompendo onde di silenzio schiumoso
Fragile foglia di acanto
da dove vieni?
Tra le dita ti socchiudo
in teca colorata ti ripongo
Riposerai
finalmente.
stampellando fuori dal lavoro, in giorni di pioggia uggiosa, osservando il tramonto strepitoso su un mare quasi calmo e cercando di modulare il respiro.
voglio proporre ora qui la mia poesia sul principe azzurro. sono cose che penso da anni e che voi ben sapete. purtroppo questa poesia ha qualche difetto, soprattutto strutturale. in parte, ma non è una scusa, perché mi si è cancellato un pezzo nel mezzo e ho dovuto ricomporre le rime come un puzzle (e purtroppo si nota) e un po' perché devo proprio rimaneggiarla e migliorarla. diciamo che sono sicura che il senso della poesia si capisce.
è un po' lunga, me ne rendo conto, ma è simpatica. attendo vostri commenti sul messaggio (e se volete pure la struttura, tanto l'hanno già massacrata)
AH!! ho da poco sentito carlo, sì, carlo parlanti! lui è un re in fatto di dignità, alcune persone dovrebbero tacere e vergognarsi di fronte ad una persona così (tipo la signora che gli ha distrutto la vita). cmq, anche stavolta abbiamo riso un pochino, e mi dico davvero (con valentina) che fa sicuramente bene a lui parlare al telefono con noi, ma quanto bene fa a noi parlare con lui? discutiamone: a me squarcia il cuore! vado a letto "contenta" anche se mai come il saperlo fuori di là, ma per quello c'è bisogno di tempo. ma la verità uscirà. oh, se uscirà! e come uscirà!
Il Principe cerca moglie (Ovvero abbasso Azzurro)
Fin da piccina mi si raccontava
tante favole per farmi addormentare,
mamma o papà me le narrava
cosicché io potessi sognare.
Disegni ben fatti di belle principesse
con fate, streghe e principi rampanti
proprio con loro noi donne voglion far fesse
re e regine ma soprattutto Azzurri ruspanti.
Tanti gnomi e fate in grandi foreste
con magie e bacchette compaiono tosto
a guardarvi attorno meglio fareste
non sia mai che un nano vi rapisca nel bosco.
Cenerentola povera sfigata
così moderna con il padre sparito
dalle 3 disgrazie fu bistrattata
anche di lei Azzurro si era invaghito.
Biancaneve, poi non ne parliamo:
anemica fin da piccola era sicuramente
ma che sia colpa della fatica a filare ci illudiamo!
Oh scusate, confondo la fiaba, non me ne vogliate
la Bella Addormentata cadde in sonno beatamente
perché attenta non era stata ai moniti della madrina fata.
Mi si dica perché ogni suddito era dormiente
ma di nuovo Azzurro pronto a salvarla galoppava
mentre lei sui fiori dormiva beata
attendendo che l'Azzurro le sue labbra baciava.
Di Biancaneve la storia si conosce abbastanza
ingenua accetta una mela senza marchio Val Venosta
da una strega che a suon di rime si faceva ganza.
L'ennesima impresa per il principe non era così tosta,
gli annali dei Grimm sono strapieni delle sue gesta
e noi di fronte alla sua bellezza bionda
incantate restiamo dalla sua forza lesta.
Di Re Artù ricordiamo la tavola rotonda
peccato che la sua spada non gl'impedì le corna:
degli amici poi vatti a fidare
e tu non ti accorgi che la storia non torna
mentre la moglie dall'amante si fa adulare.
Le fiabe sono tante ed interessanti
di Cappuccetto Rosso però convinta sono
al Lupo ha addossato le colpe più aberranti
ma lei e il Cacciatore i tesori della Nonna tengono.
Animo da crocerossina la dolce Bella
capitata per caso in un oscuro maniero
dove incantò il mostro con la sua favella
illudendolo che per lui fosse amore vero.
E' pur vero che l'incantesimo aveva spezzato
ma era una strega ben preparata
e per il divorzio non serviva certo l'avvocato:
con maestria tutto s'era intestata.
Ora all'appello, ditemi, chi manca?
Forse Pinocchio andrebbe considerato
la mia fantasia però adesso arranca
anche perché Azzurro non è il protagonista conclamato.
Significativo è il Paese dei Balocchi
di cui spesso gli uomini alle donne parlano
sperando che coi loro discorsi farlocchi
le dolci pulzelle ai loro piedi cascano.
Certo è vero che ogni bimba principessa si vede
con tanti bei sogni la sua crescita condisce
ma nel reale quale ragazza al principe più crede?
E delle delusioni poi si stupisce!
La mia arringa antifiabesca vogliate perdonare
ma alle donne moderne una cosa voglio dire:
il bel Principe Azzurro ci sa ben bene lusingare
ma con ogni Principessa Rosa ci vuol tradire.
Sappiate dunque mie care amiche, ora ve lo confesso:
che per occhi azzurri, alto, possente e pure biondo
non val la pena sprecar lacrime nostre di gentil sesso.
Di bei mori, la mia passione, ne è pieno il mondo!
Una lancia a favore dei calvi vorrei spezzare
perché hanno gran fascino, loro, da vendere
mentre noi da paroline ci lasciamo incantare
loro sì che per bei regali sanno spendere!
Ordunque la fine di Azzurro il Principe è presto arrivata
in queste mie rime dalla psicologia provocatoria
pietà alcuna per l'illusionista delle favole gli è riservata
tanto la mia, come la sua, è una pessima oratoria.