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SFIORAMI

Lieve
tocco del respiro
sul collo offerto
a labbra desiderose
di assaporarmi
dolce
profumo di donna.
Lento
disegno
sul petto trepidante
di lontane emozioni
che pervadono la stanza.
Candele
appena rischiarano
il soffice letto di una passione
ancora da consumare,
quando i miei occhi cercano
il tuo sguardo acquatico
in cui specchiarsi.
Possente
il tuo avvolgermi
nel desiderio di saziarmi
con dolci frutti piccanti.
Sfiorami...
...e lasciami sospirare...
Sono una Stella Errata Erratica che sta nel Suo Cielo alla ricerca della Sua Costellazione.
martedì, 22 luglio 2008
ok, aggiornamenti recenti.

ho trovato su flickr.com questa foto del passo lavazè (l'autore è arancino): bellissima.

beh, domenica tornando verso trieste in realtà siamo andati prima sul lavazè a fare una breve passeggiata e poi ci siamo diretti verso predazzo, due passi ai mercatini, poi il passo san pellegrino, e via verso una colonna inspiegabile nella bassa agordina (processione religiosa che ha bloccato tutto il traffico per km e per credo tra la mezz'ora e l'ora in cui tiravo su il piede dalla frizione per avanzare qualche cm e poi giù sulla frizione e sul freno).
ah, sì, dovevo specificare: il malefico mi ha fatta guidare. se è sopravvissuto lui con la sua auto... d'altronde, ho fatto la patente il giorno prima di trasferirmi a trieste ormai quasi due lustri fa, e da allora le occasioni di guida sono state poche: non me la cavo poi male. ecco.
cmq, dicevo... sabato mattina il malefico è passato a prendermi a casa e siamo partiti tranquilli, senza sua cugina che voleva aggregarsi e farsi portare in valsugana da un'amica (che non è propriamente di strada, però vabbè una piccola deviazione si può anche fare). viaggio cantando alla musica della nuova autoradio che i suoi colleghi gli hanno regalato per il compleanno, pranzo a casa con mamma, anja e i due gatti. di cui il micio non m'ha considerata molto ma L sì! tsè. micio ingrato!
poi, visita ai nonni e alla zia nilla, la zia più bella che ci sia!
due passi in paese e al parco sono bastati a farmi scoprire una piccola zecca sulla coscia, la bastarda! e per fortuna c'era il malefico, mio eroe!! mai in vita mia una! e la sera, siamo andati al masi western show o come si chiama il cavalese western (non ho capito). bellissimo vedere i balli di gruppo, tutti con jeans wrangler, stivali da cowboy e cappello. splendidi.
domenica: pranzo coi nonni, mamma, anja, ad una sorta di baracchino carino tra cavalese e tesero, dove abbiamo mangiato in simpatia.

ecco, questo è più o meno il resoconto "freddo" del week-end, il lato "caldo" ... cercherò di lasciarlo andare, anche se non riesco più un po' per pudore, un po' per imbarazzo.
è stato un "caso" che il malefico mi avesse detto settimane fa: facciamo un giro in trentino. ed io zitta. e una settimana e più fa: perché non venite in trentino? ed io: ne parliamo.
e alla fine, è stato bello. la mamma bene non sta, però sembrava più tranquilla e forse forse pure serena, mia sorella più tranquilla e loquace, i miei nonni... poveri, ormai sono 88 anni per il nonno e 84 per la nonna. che ci vede poco e sente anche di meno, che con la testa a volte non c'è, che sono cmq belli. (anche se stressanti per la mamma, ma almeno un po' d'aiuto ce l'ha da olga, la superbadante. e con super intendo proprio super)
mi sento sempre trattata come una principessa dal malefico, come un gioiello. poi... che mi piace sentire il suo abbraccio, che mi piace che ha sempre qualche pensiero carino e spontaneo, che piano piano riesco a dire le cose senza problemi, che accetta e rispetta i miei tempi ma che sa anche dirmi con garbo che magari gli farebbe piacere una cosa o l'altra, che ha fiducia in me (diciamo pure che non è spassionato a guidar l'auto ma che a me il suo stile piace un sacco) e che mi fa sentire bene. ok, sembra un elenco freddo di cose, ma in realtà non è così. come dico sempre "ho una pessima reputazione da difendere" e quindi lasciarmi andare non è facile ed immediato, anche se piano piano viene più spontaneo.
e son contenta. e tranquilla. e tutto sembra più semplice.
anche il guidare l'auto che lui ti lascia per andare a far la spesa con le amiche che ridono per il tuo rapporto col cambio dell'auto che sta in avanti... con betta che dice che tutte le auto l'hanno davanti e con la sottoscritta che non ha mai guidato auto col cambio davanti, prima di questa!

passando ad altro: arrivo in callcenter puntualissima (solitamente qualche minuto prima per aprirmi pc, procedure ecc con calma), il supervisore mi prende al volo a braccetto per farci sposare dal capo callcenter... battute a parte: non è che potresti... insomma, il 15 e il 16 agosto la fessa di turno lavora. meglio così: se tutti stanno al mare, io me ne sto tranquilla da un'altra parte a non fare un piffero (e pagata qualcosina in più). il fatto è che si sarebbe potuto fare qualcosa col malefico e con gli amici. ma così posso recuperare un giorno di ferie... d'altronde, non c'erano altre soluzioni. o richiamare dalle ferie una collega in specifico -e non sarebbe propriamente carino- o precettare collegamica -e non sarebbe stato cmq corretto visti i presunti patti precedenti. insomma, ci sarà di che parlare.
per intanto vi saluto, qui i ragazzi dell'outbound stanno impazzendo dietro a dei sondaggi politici (per dire: come fai a trovare un ragazzo non diplomato, di età inferiore ai 34 anni, che non lavori e non ricordo che altro?!) mentre ad ondate arrivano tante chiamate insieme di banca pandi sempre dello stesso tenore di questo post... ed io ogni volta mi chiedo se davvero parlo arabo con aria piùchesemidisperata.

[ah, avevo dimenticato di ringraziare nietta13 per l'aiuto che mi dà quando ho dubbi su alcune cose in tedesco! cafona che sono!!]

In punta di piedi: stellaerratica alle ore 21:06 | link | commenti (9) | Costellazione: nuvole, rosa, arancio, volando, callcenter, azzurro pastello, sbirciando
giovedì, 10 luglio 2008
mano nella mano

le cose quotidiane sono così semplici. eppure così belle. e pure così emozionanti.
andare al mediaworld a comprare la stampante nuova, dei cd ed una penna usb. da intimissimi per il completo color carne da mettere col vestitino che... sì l'avevi notato... la cassa d'acqua alla coop. le nuove tessere della pam ed una èperte davvero...
vieni con me alla festa? se mi fa piacere... ma come, siamo sempre a manina... eh ma...
le cose fatte insieme sono spesso così semplici e splendide.
con collegamica1e2 che ti sfottono perché sei più zuccherosa e (forse) meno acida del solito.

passando di pali in frasche: oggi ho chiamato un negozio di erratic moda in germania per fare una procedura di riallineamento delle connessioni, solo che avevano problemi per cui ho richiamato le due signore dopo del tempo. per fortuna m'è venuta in mente una cosa che mi è stata detta ieri da uno dei tecnici sui provider usati dai negozi erratic moda in germania, così ho giustificato le difficoltà della connessione. nel frattempo la signora tutta contenta diceva che ero paziente io (ed io che è paziente lei, senza specificare che io sono ancora una novellina sul servizio). nel frattempo mi sentivo contenta di poter parlare tedesco quasi fluidamente come una volta. alla fine saluto la signora e la ragazza che sentivo lì vicina augurando buona serata e mentre chiudevo sentivo una frase che suonava più o meno così: ma che dolce che è...

sono contenta. sono queste piccole cose che fanno bene al cuore. e ti fanno dimenticare la telefonata dal negozio di londra dove la tipa non parla inglese (addirittura collegamica1 ha difficoltà a capire tutto, però lei l'inglese lo sa decisamente meglio di me anzi direi decisamente bene) ma credo cockney o come si chiama... cavoli, distinguo le parole di tanti stranieri parlanti inglesi e di lei non capivo nulla. è arrivata a dirmi che chiamava da londra che sta in inghilterra. le ho detto che so che londra sta lì... ma vabbè. tanto poi non potevamo aiutarla, richiamerà domattina e se la ciuccerà la parrucca. tiè.

ora chiudo che ho finito e passa L a prendermi. evviva!

In punta di piedi: stellaerratica alle ore 22:02 | link | commenti (12) | Costellazione: nuvole, rosa, callcenter, verde speranza, azzurro pastello, sbirciando
mercoledì, 09 luglio 2008
che dire... solo un appunto...
In punta di piedi: stellaerratica alle ore 13:47 | link | commenti (4) | Costellazione: nuvole, rosa, verde speranza, pandi, azzurro pastello, sbirciando
giovedì, 03 luglio 2008

beh... dubbi che assalgono. riflettevo, sai che novità, su quello che sta succedendo. conosci una persona, con un passato completamente diverso dal tuo. per certi versi più "importante", con cui devi fare i conti. ci stai bene, con lei i pensieri svaniscono. ti senti avvolta. ma una volta lasciata ai tuoi pensieri, loro corrono. e ti chiedi se è ciò che desideri, se è ciò di cui hai bisogno, se è entrambi. ti chiedi se è ciò che fa per te, se come perché.
e ti dai della cretina perché ti senti bene, eppure sei quasi un ghiacciolo, quasi acida. eppure ti fidi, non hai grandi pensieri.
ma dici: l'elisa a due?? e chi è? non è facile quando sei abituata a ragionare a pensare a stare con te e basta. non intendo il convivere con altre persone, a quello ci sono abituata da tanto tempo.
io parlo proprio di pensare a te&unlui. quello di cui sai di aver bisogno e che desideri. ma. ma?
già, in passato qualcuno c'è stato, anche se tutto era sfalsato dalla lontananza e dalla comunicazione -di fatto- per lo più in via mediatica e dal fatto che l'altra persona era G.
ok, goditela e vedi come va. ma -ditemi- è normale avere un punto di domanda così tatuato in fronte?
a volte mi sento addosso aspettative, eppure mi sento anche lasciata libera.
non so.

cambiando argomento, che se no resto monotematica: ieri sera parlavo con la terroncina, mi chiedeva cosa faccio quando sono in ferie a fine agosto - inizio settembre. non lo so. studiare credo e poi non ho idea. ma di sicuro vorrei concedermi qualche giorno di mare. lei ed io e basta e stare a crogiolarmi sotto il sole sulla spiaggia con la sabbia (e non con gli scogli o quella cosa terribile di barcola) e non pensare ad altro. sì credo di meritarmelo.
al lavoro è una lotta per farmi lasciare le code dei servizi, ma mi danno il minimo indispensabile. ora, io ho tutti i servizi, lasciamene qualcuno in modo tale che: 1. non mi annoio, 2. non sto a sentire i miei colleghi lavorare, 3. mi diverto un po' a sclerare, 4. non voglio far la fine della parrucca, 5. datemi le codeeeeeeeeeeeeeeeee

poi, vediamo... ci penso su.

In punta di piedi: stellaerratica alle ore 13:03 | link | commenti (9) | Costellazione: nuvole, rosa, verde speranza, pandi, sbirciando
venerdì, 27 giugno 2008
a...fa...a...fa...a...fa...aeffeeffea

io sono più o meno così, solo che ho un fiocco giallo in testa (non è vero, è solo che non lo voglio rosa...).
a trieste fa un caldo atroce, mi taglierei i capelli tipo demi moore nel film "salvate il soldato jane" (o forse ho mescolato i film, insomma intendetemi, fa caldoooooooo). come? eh lo so che la preferite nel film "stripppetiiiiiiis", ma che ci volete fare...
l'altro giorno mi sono quasi commossa. ho quasi avuto l'impressione che la motivazione fosse un po' una scusa però... insomma, che io patisca il caldo, è risaputo. ma che mi si proponesse un giro (non avevo capito con cena) sul pian del grisa (sopra trieste, vicino al santuario mariano di monte grisa), per portarmi al fresco... beh, mi ha commossa.
oppure, ho un caratteraccio e la risposta è "non so che dirti, ti conosco e mi vai bene così". come va? "bene! ho voglia di fresco e di vederti!" nessun invasione, solo tanta delicatezza e rispetto cui sto cercando di abituarmi piano piano. come diceva un mio carissimo amico, che davvero ci tiene a me, non so lasciarmi amare: "lasciati amare, lasciati usar dolcezza".
c'è qualcuno che dice che amare è facile. già, infatti qualche amico suo, ne ha/aveva una paura fottutissima... già, amare è facile, infatti ci sono così tante coppie felici e poche separazioni, divorzi, tradimenti, omicidii... amare secondo me è quasi più facile che farsi amare. che lasciarsi amare.
io sono contro il buonismo. contro pollyanna e il gioco della felicità sempre e comunque: era un romanzo, non è pensabile che una persona cui capitano tutte le disgrazie del mondo sia sempre e comunque felice, mai uno smarrimento. non ci credo. e poi sono dell'idea che ogni tanto un momento di scoramento ci fa bene, ne abbiamo bisogno. siamo esseri umani e non macchine. punto. per cui, pane al pane - vino al vino. senza prenderci ipocritamente in giro.
e così non sopporto quando non si pesano adeguatamente le parole: "ti voglio bene" ha un suo peso. "ti amo" ha un suo peso. "siamo le persone giuste nel momento sbagliato" è la cosa più difficile da accettare per cui se volete un consiglio (io ve lo do lo stesso): evitate di dirlo, a meno che non vogliate far soffrire la persona a cui lo dite. "non importa i rapporti tra me e la persona X, io a te ci tengo e saremo amici ecc ecc ecc": evitate queste false promesse, perché poi se decidete di abbandonare le persone senza reali spiegazioni (ma solo con ipocrite frasette), loro ne soffriranno tanto.
soprattutto evitate di dire certe cose troppo spesso: certe frasi, importanti, non sono punti del mediaworld da raccogliere per vincere chissà cosa.
in special modo, evitate di dire certe cose a me se non le pensate o troppo spesso. potrei non crederci più e lasciarvi amareggiati e sprecare un'amicizia.

In punta di piedi: stellaerratica alle ore 20:00 | link | commenti (10) | Costellazione: nuvole, rosa, eclettico, verde speranza, pandi, azzurro pastello, sbirciando
mercoledì, 25 giugno 2008
blogorroica e lacrimosa, una triplice dedica


NINNA NANNA DEL CHICCO DI CAFFé


per colpa (sì per colpa) di valentina, la mia spacciatrice di video vari (bacio tessorah), mi sono imbattuta in una canzone che cantavo quand'ero piccola. dire che sono scoppiata a piangere a dirotto, è poco. il tutto leggendo una poesia che mi è stata dedicata da un'amica, immaginatevi, ho due occhi che non vi dico. e per fortuna che oggi non ho il mascara: ché altro che waterproof!!
voglio dedicare questa canzone alla mia mamma, all'amica che mi ha dedicato la poesia e ad un'altra persona (sì questa volta sì è per te. mi mancherai e non poco. anzi troppo. per te questa in particolare...).
ieri sera al lavoro soffocavo dal caldo, sono uscita a mangiar qualcosa con un amico e abbiamo chiacchierato parlato discusso blablabla tantissimo. insomma, nanna tardissimo (o prestissimo stamani, vedete voi), afa che non mi ha fatta dormire, alle 5 non riuscivo più a riaddormentarmi e quindi sono disfatta. ho scritto un papirone di mail trattenendo ancora troppo. ma così doveva andare.
ho un mal di testa da stanchezza e tensione che non vi dico.
tra l'altro, ciò che sospettavo s'è rivelato fondato. se prima sospettavo e temevo, nei giorni scorsi ho ricevuto conferma. atroce conferma. c'è una persona (diversa da quella di cui sopra) che mi ha fatta sentire stupida e tradita. ha ferito me e non solo me. io di questa persona mi fidavo. è stata solo una delusione. l'ipocrisia in aggiunta mi ferisce ancora di più. ma prima o poi si renderà conto di ciò che ha fatto.

nota positiva: vi dicevo che ora rispondo anche sul servizio in lingua, che solitamente prevede il francese e l'inglese (lo so, il mio orgoglio ne esce ferito), ma non limita il tedesco. oggi chiama una signora da un negozio di erratic-moda: noto il prefisso germanico e rispondo direttamente
"erratic-moda, guten tag, elisa am telefon". (erratic-moda, buongiorno, sono elisa)
silenzio... e poi, in tedesco: ma... com'è che risponde in tedesco??
io: beh, visto che lo parlo e lo preferisco...
lei: ma è fantastico!! solitamente dobbiamo raccapezzarci con inglese italiano, insomma, ma che bello! come ha detto che si chiama? lisa?
io: e-lisa, come la sonata di beethoven, il mio nome deriva da lì. cmq sono nuova, per questo...
lei: splendido, quindi se ho bisogno e chiamo, posso chiedere direttamente di lei?
io: beh, veramente non proprio, non ci sono sempre, lavoriamo su turni... in genere in questo periodo lavoro nella fascia pomeriggio-sera.
lei: ah bene, capito, allora aspetta che mi segno così... bene bene... allora, l'ho chiamata per eseguire quella procedura, ma se mi segue così bene!!
io: ottimo, allora ora facciamo...
blablabla
blablabla
io: perfetto, abbiamo finito allora! le auguro un buon pomeriggio e a risentirci!
lei: sì sì grazie mille è stato proprio un piacere elisa!
(tié, vendetta atroce vendetta alla parrucca! paris, gimme five!)

(sono passata alla pam prima: torni dopo le 17 che c'è l'impiegata. è l'ultima volta che torno. e non transigo oltre. già me ne sono andata sbuffando. tra un po' inizio a prepararmi e mi riavvio alla pam in stazione. vi racconterò aggiornando questo post stasera)
In punta di piedi: stellaerratica alle ore 16:31 | link | commenti (9) | Costellazione: nuvole, canzoni, grigio, indaco, callcenter, eclettico, verde speranza, pandi, sbirciando
domenica, 22 giugno 2008
Occhi d'ambra


Occhi da orientale - Daniele Silvestri


non la conoscevo, a dirla sinceramente. oggi (ormai ieri) ho passato la giornata con un amico che alla fine in auto mi ha dedicato questa canzone. già il fatto che ti dedichino una canzone, così, a bruciapelo, ti lascia senza parole. il fatto che poi sia una canzone come questa, beh a me lascia doppiamente senza parole! (sarà mai possibile un concetto simile? forse no ma è carino, no? rende l'idea)
poi sono rimasta triplicatamente senza parole per il fatto di sentire ancora una volta l'affiancarmi a degli occhi d'ambra.

cmq, la giornata è stata piacevole, trascorsa per fortuna col sole, ridendo, chiacchierando, bevendo come spugne vista la giornata caldissima, visitando il castello di miramare ed il suo splendido parco (è bello vedere l'effetto che tutto ciò produce nelle persone, meraviglioso).

tra l'altro: dal 16 novembre 2007 il blog conta 10710 visite (a quest'ora)!! mi sembra così incredibile. peccato però che siano tanti lettori silenti, sigh.
vabbè, domani passate di qua ché si festeggia e vi offro del vero mirto di sardegna con dolcetti tipici: mirto finito in ghiacciaia e dolcetti nel mobile. eh, oggi oltre alla canzone, anche queste leccornie mi ha regalato!!
In punta di piedi: stellaerratica alle ore 02:41 | link | commenti (3) | Costellazione: nuvole, canzoni, rosa, trieste, volando, verde speranza, pandi, azzurro pastello, sbirciando
venerdì, 20 giugno 2008
bliss on sorrow
ci sono giorni in cui ti senti rosa su sfondo grigio. questo contrasto di happyness on sadness. o come ho preferito nel titolo: bliss on sorrow. cielo, ho scritto in inglese. sto impazzendo.
e la colonna sonora (v.sotto) la trovi su un blog, la senti e l'abbini naturalmente alla stessa immagine. per una volta copi.
non badi alle parole, ascolti solo la voce e la musica. poi potrebbe parlare di fastum gel e batterie panasonic (butto lo sguardo sul comodino, sono le prime cose che noto), che te ne frega?

frasi semplici e dette col sorriso sul cuore risultano bellissime ma ti rattristano di colpo:
"solo con te mi diverto"
e ti senti piccola, meschina. per il tuo bisogno di affetto, per il tuo bisogno di illuderti di vedere come va. per il tuo "ma dai, prova e vedi, che c'è di male?".
vorresti scegliere come si fa con la tv, un pulsante è cambi canale. invece no, non è possibile.
poi parli con altre persone e... parli qualitativamente tanto. che ti lascia quel dolce gusto amaro sulle papille del... di quel qualcosa di indefinito che... stasera non sai descrivere. perché ti si chiude lo stomaco, perché ti si chiudono le labbra. cose che non possono uscire perché non vuoi.
parli con la nuova zia acquisita, quelle persone che ti prendono come nipotina. che con pazienza e savoir faire ti fanno ragionare, ti tranquillizzano, o comunque ti confortano. pur non dandoti ragione, ti confortano.
e ripensi al sogno con tuo zio, alle sensazioni che ti sembra di rivivere e lo desideri forte. e trattieni lacrime che bruciano il desiderio di quelle sensazioni, di quel calore di quella notte.

sono giorni strani, dove un po' di cose succedono. che sia al lavoro, che sia in altri ambiti.
ed anche oggi lo sguardo mesto. vai in ufficio dal capo rassegnata, chiedi chiarimenti, chiedi la tua posizione, parli con colleghi e ti rendi conto che ormai sei... non sai nemmeno tu. non sai se esserne "contenta" o meno. ora hai tutti i servizi. tutti. assicurativi e moda. in italiano e in lingue straniere. anche se sai benissimo di non essere all'altezza ora. o di non credere abbastanza che con un po' di allenamento, ce la puoi fare.
sono giorni con gli "occhi singhiozzanti", dove un niente ti causa lacrime agli occhi. che in ufficio dal capo trattieni ma vorresti urlare "che c...o avete fatto??" per tutto ciò che sta dietro.
sono giorni in cui arrivano piano piano conferme. anche quelle che avresti preferito non avere. solo perché sei una gran vigliacca.
e, come sempre, vorresti girarti ed andartene. imponendoti di non girarti, ché tanto prima poi riuscirai a farlo davvero.
ma alla fine desideri solo poche cose semplici.
tra cui, una vacanza. di quelle vere, quelle lontane, senza pensieri. ma non te le puoi permettere.
appoggi la testa sul cuscino e ti giri e rigiri. prendi il cuscino piccolo che ti hanno regalato le amiche da portarti in germania a 17 anni, un anno via... e te lo metti sotto la pancia, ché la colonna vertebrale ti fa male. una variante dei dolori intercostali?
fa male. la colonna vertebrale ti sostiene. e tu ti aggrappi a te stessa in qualunque modo. hai solo te. tutti gli altri sono lontani.
e sei stanca.
alanis ha finito di cantare, ti infili sotto il lenzuolo e speri di ritrovare lo zio che ti fa segno di sederti accanto a lui, di non aver paura, di farti accarezzare la testa mentre chiudi gli occhi, di ascoltare la serenità che ti trasmette parlando, di...

In punta di piedi: stellaerratica alle ore 01:08 | link | commenti (2) | Costellazione: nuvole, grigio, indaco, pandi, sbirciando
lunedì, 16 giugno 2008
one. one of this, one of that. one of me.

questo video o meglio questa canzone (one degli u2 cantata con mary j.blige) a me piace un sacco. e di tanto in tanto torno ad ascoltarla.
oggi doveva esserci una passeggiata sulla napoleonica, una passeggiata che parte dall'obelisco ad opicina (dove ci si arriva col famoso tram di opicina) e arriva sotto al santuario mariano di monte grisa, orribile costruzione religiosa fatta come voto per la salvezza della città durante la seconda guerra mondiale. dentro è composto di varie sale-chiese, che a me danno l'idea di vuoto. personalmente, a me non piace (anzi credo che non piaccia a molti). però da lassù c'è una bella vista sul golfo.
ma parlavamo della passeggiata da fare con collegamica2, visto che finalmente il tempo sembrava essersi rimesso. ed invece no: freddo e quasi promettente pioggia.
alla fine, gelato in viale, tappa al centro commerciale "il giulia" a cercare qualcosa da mettersi addosso per betta. alla fine siamo tornate a casa con: un bikini a testa, una felpa per lei, magliette e canotte per me. ed una cazzata per paris, ma non vi dico cosa se no le tolgo la sorpresa!!
ieri ho sentito carlo (parlanti, of course!). sentire la sua voce anche per pochi minuti, non ha prezzo. era "tranquillo", per quel che significa tranquillità lì. bisogna sempre ricordargli che non è solo, che si sta facendo l'impossibile per lui. bisogna ricordargli che gli vogliamo bene. e sentirmi chiedere un favore: puoi scrivere a katia un messaggio? mi scioglie il cuore. per me mandare un messaggio a katia è una sciocchezza. per lui comunicare con gli altri è un'impresa.
e non è una cosa da nulla.
In punta di piedi: stellaerratica alle ore 01:24 | link | commenti (2) | Costellazione: nuvole, canzoni, trieste, pandi, carlo parlanti
giovedì, 05 giugno 2008
cooooon calma
(la canzone di oggi è questa QUI)

è un certo periodo, ormai, che mi prendono fitte intercostali a sinistra. a volte durano ore, altre volte durano minuti ma tornano ripetutamente.
ieri sera anzi notte, tornando a casa dal lavoro, mi è presa una fitta sotto il piede. insomma, 'sto piede non vuol saperne di guarire?
temo che dovrei farmi un po' di tisane calmanti. volevo mettere come immagine la melissa, ma siccome su google compare quasi esclusivamente quella lì chiamata satta, allora ho preferito mettere la malva, che tra l'altro è pure un bel fiore.
mi sto guardando molto in giro, discuto e mi confronto con un certo numero di persone (al lavoro o fuori) e resto dell'idea che veramente ci crogioliamo nella mediocrità. insomma, quando dici qualcosa che non collima con l'abitudine (che tanti se non tutti criticano) sei una persona polemica, presuntuosa, che si erge a giudice, che ... io non son d'accordo. perché devo passare per polemica se oso ricordare ciò che tanti lamentano ma cui non si vuol dar una risposta concreta o costruttiva? perché devo passare per presuntuoso giudice solo perché magari do un suggerimento che magari ora potrebbe non essere adeguato al 100% ma domani potrebbe utile? perché la gente invece di prendere spunto da suggerimenti si barrica dietro scuse idiote che sconfinano nell'ipocrita mediocrità?
mi rendo conto che sto dicendo cose scomode, ma perché bisogna sempre diffidare di chi osa dirle? ormai sono abituata a far la parte della rompiballe, della bastiancontraria, ma almeno cerco di osare dire cose che spesso vengono sparate alle spalle. tutti vogliono sincerità, lealtà, correttezza, ecc. eppure quando lo sei -io magari sono un po' troppo irruente e sicuramente ho modi troppo bruschi (sto provando a limarli ma non è facile)- passi per la pazza rompipalle presuntuosa polemica altezzosa. mi viene il dubbio, a questo punto, di non allontanarmi troppo da una parvenza di verità.
sarà che io prendo troppo sul serio certe cose, sarà che per me le cose sono tutte "serie" e quando le hai prese col loro peso (con quello che io reputo giusto, per me in my opinion) puoi iniziare a giocarci. appena le hai fatte tue.
penso troppo. me lo diceva sempre G e me lo dicono in tanti. non riesco a mollare la spina spesso (mi auguro arrivi presto un sant'uomo che me la stacchi senza tanti giri di parole e mi rimbambisca del tutto).
ecco di nuovo le fitte che covano dentro al petto. come avessi conficcate lame nel petto. (che dite, petto d'elisa al limone potrebbe andar bene? dovrebbe essercene abbastanza per un discreto numero di persone, credo)
mi sento una visionaria folle, a volte. mi sembra di essere presuntuosa perché mi pare di vedere mediocrità ed ipocrisia in giro. mediocrità in cui io stessa mi trovo. e mi fa incavolare.
anche la questione di Carlo: parliamone. l'on.Zacchera diceva un sacco di cose vere e giuste. ma io dico: perché non si inizia da una-due-tre storie terribili e si inizia a far scoppiare un po' di casino e si inizia a far conoscere seriamente Prigionieri del Silenzio? perché non iniziamo a far breccia nel silenzio omertoso ed ad allargare la falla? iniziamo da un caso eclatante come quello di Carlo e magari anche dal caso di R.E. e via via facciamo sentire un po' di voci. Peccato che Zacchera non abbia assistito alla splendida performance di Gabriele Milia che ha dato voce ad un monologo che ci ha fatte piangere tutte. lui stesso era piuttosto sconvolto da quanto ci si è immedesimato. confido che Vale mandi anche all'on.Zacchera il video. l'on. affascinante astronauta Guidoni è forse di meno parole di Zacchera ma più concreto (ha già presentato un'interrogazione parlamentare per la questione della centrale di là in Slovenia). non so, sarò un'illusa, un'idealista, una che crede nella Giustizia.
quando giocavo a calcio, lo facevo nel ruolo di libero. e spirito libero ed indipendente, mina vagante, rompiscatole, ma con la lacrima a portata di sensibilità, lo sono sempre stata. e per quanto io cerchi di limare il mio caratteraccio, passo sempre per polemica. ma sono solo un po' (troppo) ruvida.
in attesa di qualcuno che sappia un po' domarmi e un po' limarmi, vi auguro buona giornata.

Ho ricevuto da Hettori questa catena:

Regolamento: si tratta semplicemente di indicare un personaggio letterario e uno cinematografico in cui ci siamo riconosciuti o che comunque ha contribuito alla nostra formazione personale e che ci ha attratto per qualche motivo"

Svolgimento: ehm... da cosa o chi comincio? Beh, facciamo che ci penso ancora un po', intanto chi vuole farlo lo faccia. Avrei una lista di nomi da fare, del tipo Candyssima, Erika75, Nenufar, Nietta13, Notforever,

In punta di piedi: stellaerratica alle ore 13:42 | link | commenti (9) | Costellazione: nuvole, canzoni, grigio, eclettico, verde speranza, pandi, carlo parlanti, schiantando, sbirciando