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IN ARIA..., kiocciola, NST & GRAFICA DI STILE
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SFIORAMI

Lieve
tocco del respiro
sul collo offerto
a labbra desiderose
di assaporarmi
dolce
profumo di donna.
Lento
disegno
sul petto trepidante
di lontane emozioni
che pervadono la stanza.
Candele
appena rischiarano
il soffice letto di una passione
ancora da consumare,
quando i miei occhi cercano
il tuo sguardo acquatico
in cui specchiarsi.
Possente
il tuo avvolgermi
nel desiderio di saziarmi
con dolci frutti piccanti.
Sfiorami...
...e lasciami sospirare...
Sono una Stella Errata Erratica che sta nel Suo Cielo alla ricerca della Sua Costellazione.
mercoledì, 23 luglio 2008
chicche lavorative
non mancano mai scherzi e cafoni, al telefono. per fortuna però i maniaci sessuali non chiamano da un po' su banca pandi. queste sono due chicche di ieri sera.

servizio banca pandi buonasera (per fortuna siamo esentati dal dire il nome, non so perché)
rumore di stazione dei treni
pronto?
rumore di stazione dei treni
ok, allora metto giù.

drin di nuovo
servizio banca pandi buonasera
ragazzo napoletano veracissimo, giovane, rumore di sottofondo stazione dei treni: sì senta, come si fa ad aprire un conto con voi?
(ora ti sistemo io): guardi, è semplice, basta che si rechi in una succursale di banca pandi e le daranno tutte le informazioni che le servono.
sì ma io vorrei sapere i rendimenti, che conti avete
(certamente in stazione aspettando il treno hai tempo e blocnotes per gli appunti): guardi, i rendimenti non li abbiamo qui, dovrebbe recarsi in una qualsiasi succursale e parlare con un promotore, io posso solo elencarle tuuuuuuuuuutte le caratteristiche di tuuuuuuuuuutti i conti...
sì, voglio sapere dei conti
(uff ma non molla??): sì, certo. mi attenda un istante in linea per favore
linea cosa?
at ten da un i stan te in li nea pre go.
vado dal supervisore annunciando lo scherzo (non posso metter giù io) e mi suggerisce un paio di cose.
la ringrazio per l'attesa. dunque, mi può dire il suo nome e cognome per favore?
lui: ... ... arturo ... ... santarelli ... ...
(sì certo come no): ar tu ro san ta rel li, bene. da che città chiama?
bolzano!
(sbagliato, dall'alta val venosta, ma dal confine proprio!) a bolzano la nostra succursale sta in via qwerty numero 0 e lì
(ridendo ma cercando di camuffare): dove scusi??
(tiè!): in via qwerty numero 0, se sta a bolzano sa sicuramente dove sta la via qwerty. io purtroppo non posso conoscere la planimetria di tutte le città, mi spiace (ma di qualche città tra cui quella di bolzano un po' sì, tiè!).
mi ripeti la via?
via  Quasimodo Waterloo Empoli Roma Torino York numero 0!
rumore di treni... click...
guardo il programma del telefono e il mio supervisore: ops, caduta la linea! io non potevo, il supervisore sì!

qualche ora dopo...
servizio banca pandi buonasera come pos
voce maschile stizzosa sui 35: mi dica le filiali di banca pandi di brescia
scusi si tratta per caso di un assegno di assicurazioni pandiniche?
sempre stizzito: no, perché me lo chiede?
semplicemente perché la maggior parte delle chiamate in questo periodo sono volte a questa informazione e quindi chiediamo s
no mi dica dove trovo banca pandi!
certo, a brescia la trova in via qui e via lì.
mi dia un recapito
le dicevo, via qui e via lì
intendo il numero di telefono.
mi spiace non è un'informazione di cui dispongo (in realtà non possiamo darlo), lo può trovare sul sito di banca pandi.
se la chiamo è perché non ho internet, mi dia il numero
guardi non è un'informazione che posso dare  ma
allora ce l'ha! non me lo vuole dare!
sono spiacente, purtroppo che io abbia il numero o no, è un'informazione che non pos so dare per disposizioni dall'alto. lo può trovare comunque sulle pagine bianche.
le ho detto che se la chiamo è perché non ho internet!
(ebbastah!): le pagine bianche sono un libro...
quindi lei dice che se cerco lì trovo?
direi di sì.
lui bofonchia.
la ringrazio per ...
click. m'ha pure messo giù!!

o.O
O.o
RE S PI RA A FON DO E LI SA

la terza telefonata particolare era invece di un signore che cercava di sistemare un assegno (appunto, una della maggior parte delle chiamate, per cui NON possiamo rimandare i clienti in filiale nemmeno se loro insistono -ecco perché avevo chiesto subito dell'assegno al tipo). purtroppo se non hai un conto corrente non puoi proprio incassare l'assegno ma io non posso dirglielo. siccome cercava di aiutare -che carino- la ex moglie da cui è divorziato, madre dei figli che amano tanto (quando l'ha detto mi son sciolta), siccome sembrava che stessero cercando di raggiungere il numero che dicevo di chiamare ma invano, alla fine al diavolo la prassi (avrebbero dovuto provare ancora oggi per dire e stasera avrei potuto giustificatamente passare la chiamata ad un ufficio) e ho girato direttamente la chiamata. certe persone non le sopporto e resto ligia al manuale, ma per altre una scorciatoia si trova. che carini!!
In punta di piedi: stellaerratica alle ore 12:34 | link | commenti (4) | Costellazione: grigio, callcenter, eclettico, schiantando
venerdì, 11 luglio 2008
ma parlo arabo??

io non so, forse parlo arabo e non ne sono cosciente.

location: callcenter
orario: indifferente
chi: utenti x che chiamano me per avere info sull'incasso di un assegno

ora, se mi chiedi la filiale in cui incassare l'assegno, ti dico che se non sei correntista di quella banca (che tra l'altro ha determinati segni sopra e te lo spiego) non te lo liquidano, a maggior ragione se ci sono quei famosi segni sopra; ti dico di depositarlo sul tuo conto corrente, mi dici che non hai conto correnti (...a me pare anacronistico ma sembra che pochissimi di quelli che chiamano abbiano un conto...) e ti rispondo di chiamare il numero di telefono indicato nella lettera (sembra ti stia dicendo cose incredibili e che non c'è scritto nulla di quanto io ti dico...),  perché insisti a chiedermi in quale filiale andare? perché mi chiedi quale è la più vicina al tuo quartiere? ti pare che posso conoscere gli stradari di ogni città italiana? no, dimmelo! ora, hai pienamente ragione a lamentarti che l'assegno è arrivato tardi (se avessi un conto...), che è un casino incassarli (se avessi un conto...), che l'ufficio che devi chiamare spesso non risponde (che ti devo dire, non posso farci nulla),  che... tutto quello che vuoi. è scandaloso il fatto che tu dovrai per forza (ma non te lo posso dire io) aprirti un conto corrente o un libretto o qualche rapporto di addebito/accredito in qualche banca (possibilmente in quella per cui ti sto rispondendo). ma! se ti dico che non ti serve a nulla andare in una filiale della banca (e magari te l'avevo già detto), è inutile che insisti. e soprattutto è inutile che mi chiedi a quali altre banche è associata: se non ti cambiano l'assegno le filiali di questa banca, a maggior ragione non te lo cambiano altri istituti di credito!
è brutto da dire ma... rinunciaci. punto. a me dispiace, ti darei anche ragione, ma se ancora insisti, rischi di sentirti trattato come il povero pirla quale sei: te l'ho detto ridetto ripetuto e spiegato. basta!

scusate ma sono nervosa. ho bisogno di tempo che non ho per fare traduzioni e per fortuna sono riuscita a subappaltare qualcosina. ma non abbastanza.

In punta di piedi: stellaerratica alle ore 19:54 | link | commenti (16) | Costellazione: grigio, callcenter, eclettico, schiantando
mercoledì, 25 giugno 2008
blogorroica e lacrimosa, una triplice dedica


NINNA NANNA DEL CHICCO DI CAFFé


per colpa (sì per colpa) di valentina, la mia spacciatrice di video vari (bacio tessorah), mi sono imbattuta in una canzone che cantavo quand'ero piccola. dire che sono scoppiata a piangere a dirotto, è poco. il tutto leggendo una poesia che mi è stata dedicata da un'amica, immaginatevi, ho due occhi che non vi dico. e per fortuna che oggi non ho il mascara: ché altro che waterproof!!
voglio dedicare questa canzone alla mia mamma, all'amica che mi ha dedicato la poesia e ad un'altra persona (sì questa volta sì è per te. mi mancherai e non poco. anzi troppo. per te questa in particolare...).
ieri sera al lavoro soffocavo dal caldo, sono uscita a mangiar qualcosa con un amico e abbiamo chiacchierato parlato discusso blablabla tantissimo. insomma, nanna tardissimo (o prestissimo stamani, vedete voi), afa che non mi ha fatta dormire, alle 5 non riuscivo più a riaddormentarmi e quindi sono disfatta. ho scritto un papirone di mail trattenendo ancora troppo. ma così doveva andare.
ho un mal di testa da stanchezza e tensione che non vi dico.
tra l'altro, ciò che sospettavo s'è rivelato fondato. se prima sospettavo e temevo, nei giorni scorsi ho ricevuto conferma. atroce conferma. c'è una persona (diversa da quella di cui sopra) che mi ha fatta sentire stupida e tradita. ha ferito me e non solo me. io di questa persona mi fidavo. è stata solo una delusione. l'ipocrisia in aggiunta mi ferisce ancora di più. ma prima o poi si renderà conto di ciò che ha fatto.

nota positiva: vi dicevo che ora rispondo anche sul servizio in lingua, che solitamente prevede il francese e l'inglese (lo so, il mio orgoglio ne esce ferito), ma non limita il tedesco. oggi chiama una signora da un negozio di erratic-moda: noto il prefisso germanico e rispondo direttamente
"erratic-moda, guten tag, elisa am telefon". (erratic-moda, buongiorno, sono elisa)
silenzio... e poi, in tedesco: ma... com'è che risponde in tedesco??
io: beh, visto che lo parlo e lo preferisco...
lei: ma è fantastico!! solitamente dobbiamo raccapezzarci con inglese italiano, insomma, ma che bello! come ha detto che si chiama? lisa?
io: e-lisa, come la sonata di beethoven, il mio nome deriva da lì. cmq sono nuova, per questo...
lei: splendido, quindi se ho bisogno e chiamo, posso chiedere direttamente di lei?
io: beh, veramente non proprio, non ci sono sempre, lavoriamo su turni... in genere in questo periodo lavoro nella fascia pomeriggio-sera.
lei: ah bene, capito, allora aspetta che mi segno così... bene bene... allora, l'ho chiamata per eseguire quella procedura, ma se mi segue così bene!!
io: ottimo, allora ora facciamo...
blablabla
blablabla
io: perfetto, abbiamo finito allora! le auguro un buon pomeriggio e a risentirci!
lei: sì sì grazie mille è stato proprio un piacere elisa!
(tié, vendetta atroce vendetta alla parrucca! paris, gimme five!)

(sono passata alla pam prima: torni dopo le 17 che c'è l'impiegata. è l'ultima volta che torno. e non transigo oltre. già me ne sono andata sbuffando. tra un po' inizio a prepararmi e mi riavvio alla pam in stazione. vi racconterò aggiornando questo post stasera)
In punta di piedi: stellaerratica alle ore 16:31 | link | commenti (9) | Costellazione: nuvole, canzoni, grigio, indaco, callcenter, eclettico, verde speranza, pandi, sbirciando
PAM reloaded

stanotte m'è venuto un flash: ieri ho acquistato un piccolo elettrodomestico in offerta, alla pam. ieri ho dovuto lasciare lo scontrino alla cassiera perché quando ti devono rimborsare, lo devono tenere.
bene: quello scontrino sarebbe la garanzia per il mio elettrodomestico.
quindi, dopo lavoro torno lì per ottenere almeno una fotocopia. e se non me lo danno, giuro che chiamo la guardia di finanza. non esco di lì senza la garanzia!
lo dico e lo faccio.
e la prossima volta che per caso passo di là,mi sbagliano lo scontrino e si rifiutano di darmi i soldi, giuro che regalo il buono a 30gg al cliente dopo di me con scena teatrale.

restate sintonizzati, che poi vi racconto.

In punta di piedi: stellaerratica alle ore 11:18 | link | commenti (2) | Costellazione: grigio, schiantando
venerdì, 20 giugno 2008
bliss on sorrow
ci sono giorni in cui ti senti rosa su sfondo grigio. questo contrasto di happyness on sadness. o come ho preferito nel titolo: bliss on sorrow. cielo, ho scritto in inglese. sto impazzendo.
e la colonna sonora (v.sotto) la trovi su un blog, la senti e l'abbini naturalmente alla stessa immagine. per una volta copi.
non badi alle parole, ascolti solo la voce e la musica. poi potrebbe parlare di fastum gel e batterie panasonic (butto lo sguardo sul comodino, sono le prime cose che noto), che te ne frega?

frasi semplici e dette col sorriso sul cuore risultano bellissime ma ti rattristano di colpo:
"solo con te mi diverto"
e ti senti piccola, meschina. per il tuo bisogno di affetto, per il tuo bisogno di illuderti di vedere come va. per il tuo "ma dai, prova e vedi, che c'è di male?".
vorresti scegliere come si fa con la tv, un pulsante è cambi canale. invece no, non è possibile.
poi parli con altre persone e... parli qualitativamente tanto. che ti lascia quel dolce gusto amaro sulle papille del... di quel qualcosa di indefinito che... stasera non sai descrivere. perché ti si chiude lo stomaco, perché ti si chiudono le labbra. cose che non possono uscire perché non vuoi.
parli con la nuova zia acquisita, quelle persone che ti prendono come nipotina. che con pazienza e savoir faire ti fanno ragionare, ti tranquillizzano, o comunque ti confortano. pur non dandoti ragione, ti confortano.
e ripensi al sogno con tuo zio, alle sensazioni che ti sembra di rivivere e lo desideri forte. e trattieni lacrime che bruciano il desiderio di quelle sensazioni, di quel calore di quella notte.

sono giorni strani, dove un po' di cose succedono. che sia al lavoro, che sia in altri ambiti.
ed anche oggi lo sguardo mesto. vai in ufficio dal capo rassegnata, chiedi chiarimenti, chiedi la tua posizione, parli con colleghi e ti rendi conto che ormai sei... non sai nemmeno tu. non sai se esserne "contenta" o meno. ora hai tutti i servizi. tutti. assicurativi e moda. in italiano e in lingue straniere. anche se sai benissimo di non essere all'altezza ora. o di non credere abbastanza che con un po' di allenamento, ce la puoi fare.
sono giorni con gli "occhi singhiozzanti", dove un niente ti causa lacrime agli occhi. che in ufficio dal capo trattieni ma vorresti urlare "che c...o avete fatto??" per tutto ciò che sta dietro.
sono giorni in cui arrivano piano piano conferme. anche quelle che avresti preferito non avere. solo perché sei una gran vigliacca.
e, come sempre, vorresti girarti ed andartene. imponendoti di non girarti, ché tanto prima poi riuscirai a farlo davvero.
ma alla fine desideri solo poche cose semplici.
tra cui, una vacanza. di quelle vere, quelle lontane, senza pensieri. ma non te le puoi permettere.
appoggi la testa sul cuscino e ti giri e rigiri. prendi il cuscino piccolo che ti hanno regalato le amiche da portarti in germania a 17 anni, un anno via... e te lo metti sotto la pancia, ché la colonna vertebrale ti fa male. una variante dei dolori intercostali?
fa male. la colonna vertebrale ti sostiene. e tu ti aggrappi a te stessa in qualunque modo. hai solo te. tutti gli altri sono lontani.
e sei stanca.
alanis ha finito di cantare, ti infili sotto il lenzuolo e speri di ritrovare lo zio che ti fa segno di sederti accanto a lui, di non aver paura, di farti accarezzare la testa mentre chiudi gli occhi, di ascoltare la serenità che ti trasmette parlando, di...

In punta di piedi: stellaerratica alle ore 01:08 | link | commenti (2) | Costellazione: nuvole, grigio, indaco, pandi, sbirciando
giovedì, 19 giugno 2008
rassegnata.

con rassegnazione ho chiesto informazioni sul mio futuro. ma sinceramente mi vien da piangere.

per ora niente immagine da abbinare. il vuoto.

e il colore grigio rispecchia il mio occhio singhiozzante, nonostante fuori, finalmente, splenda il sole.

è una stronzata, niente di che, ma oggi ho bisogno di sfogare tutto quello che ho dentro.

gli aggiornamenti, un'altra volta.

(e mi verrebbe voglia di privatizzare il blog e sparare a zero su un po' di situazioni. o forse devo trovare il modo di farlo senza rischiare denunce. accettasi consigli)

In punta di piedi: stellaerratica alle ore 16:46 | link | commenti (1) | Costellazione: grigio, callcenter, schiantando
martedì, 17 giugno 2008
Caos: solo metaforico?
Ansia, datemi aria, datemi amore.

cala la sera.
un animo in battiti mi rincorre
sento l'aria mancare
scavalco la mia confusione
tutto a terra
m'appoggio alle pareti
e giungere alla finestra.
l'apro
respiro
non chiudo gli occhi.
la porta
è dalla parte opposta.
e scappare
non è possibile.
inspiro
cerco il suo sguardo
a salvarmi.
ma non è ancora arrivato.
e
ancora una volta
mi tocca buttarmi giù dalla finestra
da sola

(il dipinto è "Angoscia" di Marzio Banfi)
vi ricordo che questi sono versi miei pubblicati su alcuni siti, per cui evitate di copiare senza autorizzazione...

a volte non basta aprire la finestra e guardare fuori, se alle spalle -tra te e la porta- regna il caos.
è una metafora di un caos reale. ricrea l'atmosfera nella stanza da letto e davvero senti l'angoscia. perché il caos materiale rispecchia -in qualche modo- quello mentale.
e non a caso si fa ordine in stanza. ma... se non riesci ad elevare le pulizie alla mente, sei fregata. io per lo meno.
scusami se ho trasmesso angoscia, ma è più o meno il mio stato d'animo.
reggersi soli senza un appiglio d'amore è difficile.
In punta di piedi: stellaerratica alle ore 11:49 | link | commenti (3) | Costellazione: poesie, grigio, eclettico, schiantando
lunedì, 16 giugno 2008
sbirciando qui e lì


anche questa è una delle canzoni che più mi piace. è Aeroplano di Caterina e Max Pezzali.
l'incredulità di fronte a ciò che non si vede è caratteristica dell'uomo. e a quel punto ti tocca o fidarti di chi hai davanti o... o cosa? rovinare tutto con diffidenza. mi colpisce in pieno. anche perché la paura di credere e lasciarsi andare, porta alla speranza... riportami lui, dice la canzone.
la seconda è la seguente. l'adoro ed è Pescatore di Pierangelo Bertoli e Fiorella Mannoia.



sono due canzoni molto diverse tra loro ma che io amo.
la seconda soprattutto è bellissima per la storia che racconta. non per il tradimento in sé quanto per l'umanità reale che vi è narrata. con anche la vigliaccheria di un momento di debolezza.

ma si sa, o forse non s'è ancora capito: sono del partito dell' essere umani. già. proprio così, nessun errore di battitura. io non sono per certe cose, credo in certi valori, ma posso concepire che si possa cadere in fallo.
e -tralasciando il fatto che non mi sia piaciuto molto- il film Quando tutto cambia, con Helen Hunt e Colin Firth, dice una cosa interessante. non si può pensare di non sbagliare, di non abbandonare l'altro, di non tradirlo (che sia andando con altri/e o tradendolo in altri modi del tipo non essendo presente in famiglia o altre forme di tradimento), di "non". perché non è umano. siamo appunto esseri umani che possono sbagliare. ci si impegna e bisogna prendersi così come si è cercando di aiutarci da soli, di farci aiutare dall'altro a migliorare, limare, scendere a compromessi, di... amarsi e rispettarsi. aiutarsi l'un l'altro in questo. che sia amicizia o amore. indifferentemente.

basta coi discorsi serissimi. se c'è un mio punto debole, è G, il mio ex. manager di successo, persona affascinantissima, interessantissima, piena di risorse (oltre che di sé), acculturatissima, di musica sa tutto e dico tutto, in special modo di chitarre (ne ha una collezione, di quelle rock, insomma è pure artista) ecc ecc ecc. ha un grosso difetto: è onnipresente.
vado su youtube a guardare qualche filmato e ci trovo anche lui. ho cancellato da badoo l'account che avevo secoli fa (e che non guardavo più) perché c'era lui. lui si dev'essere cancellato perché sentito seguito da me solo perché sapevo già di una cosa che aveva fatto proprio da lì... su hi5 (è una nuova moda? per non sbagliarmi non mi ci iscrivo e faccio prima) non so se ci sia ma tanto non ci sarò io. su netlog (un altro di quei siti a tradimento che ti iscrivono con due click) non c'era e sorpresa: c'è. ora però cancello il profilo: sono anni che lo dico e mi dimentico sempre. su libero, c'è. su un altro sito, c'era (da anni). non verifico se c'è ancora. quando sono arrivata a novembre sul sito di poesie: c'era. poi si è cancellato, per fortuna. (ma non per me, ma per altri motivi. no comment.) ora ha pure lo space su msn in attesa dell'apertura del suo sito (d'altronde ad ottobre dovrebbe uscire il suo libro). e da lì ho scoperto che abbiamo almeno un contatto in comune. lui lì, io in un altro sito di poesie.
ecco, la mia più grande paura (ne ho il terrore) è di trovare persone che lo conoscano. è ciò che desidererei per avere qualche risposta esterna, ma è una cosa che mi spaventa tantissimo scoprirlo per caso.
devo dire una cosa però: se ho preso il vezzo di scrivere pseudopoesie, forse è grazie a lui. o meglio, lui mi ha incentivata. ma resta il fatto che deve starmi lontano. punto.
ok, ora vado a prepararmi, pranzo e poi lavoro. sarà divertente vedere la faccia dei colleghi di sasso vedendo il mio taglio.
ah, nota positiva: forse forse si recupera un'amicizia. che mancava ad entrambi. credo.
In punta di piedi: stellaerratica alle ore 12:31 | link | commenti (2) | Costellazione: canzoni, grigio, verde speranza, pandi, azzurro pastello, schiantando, sbirciando
mercoledì, 11 giugno 2008
mi sento sballottata


ok, oggi un video del famoso pianista Giovanni Allevi (back to life, splendiderrimo componimento). ho deciso che devo avere tutti i suoi cd. e mi piacerebbe andare il 12 luglio a vederlo cioè sentirlo a Lignano. chissà se trovo qualcuno che mi ci porta... se non riesco a Lignano, vedo se riesco a convincere qualcun altro per andare a Capannori (Lucca)... se qualcuno tra voi si vuole autoinvitare, me lo dica eh.
parlando con le persone, recentemente mi son state detto molte cose che mi hanno colpita.
sono un tesoro, un portento, ma faccio incazzare. e come faccio incazzare! non ho difetti ma solo un pizzico di presunzione. sono sveglia e altri non lo sono come me. dovrei di fatto aver più pazienza e aspettare i tempi altrui (non sempre riesco, spiacente. e poi: io chi sono??).
sono una persona speciale che se allontanata è solo perché la si ama troppo e non la si vuole far soffrire. dovrei riprendere in mano i fili di un vecchio discorso affettivo perché dev'essere così.
io dubito. primo: non ho difetti? scusatemi ma prima che si alzino mani altrui per dire che c'è qualche obiezione, lo dico io... ne ho un numero tendente all'infinito.
che io in fondo sia buona dolce sensibile ecc, è verissimo. ma non spargete troppo la voce che poi ci perdo la reputazione di rompiballe. anzi di scassamaroni. grazie per la comprensione.
dicevo, io dubito. secondo: non so se è il caso di riprendere in mano i fili di certi discorsi. quando ci provi e tiri troppo, qualcosa si spezza. ed è possibile riprendere quei fili? non so. devono essere le altre mani che li riprendono. tu che te li sei visti spezzare in mano non è il caso. se proprio aspetti, se vuoi aspettare. altrimenti conduci la tua vita e basta. poi, se per caso ti fanno "pat-pat" sulla spalla, ti giri e vedi che fare.
non so, non sono convinta. ringrazio chi mi ama troppo e mi allontana. questo mi fa rabbia perché significa non darmi la possibilità di dire la mia e provare qualcosa. scartar le cose a priori non mi è mai piaciuto. o quando gli altri decidono per me. a volte mi fa comodo, ma non propriamente quando si tratta dei miei sentimenti.
non riprenderò io in mano i fili. c'è più di una persona che vorrebbe che io lo facessi e c'è più di una persona che vorrebbe che io li scordassi e basta.
intanto, attendo che mi arrivi il cd del mitico Riky Ragusa,  quel bell'ehm bravissimo figliolo che ha suonato per noi all'M9 di Montecatini, per l'evento a favore di Carlo Parlanti.
(ecco una delle foto del servizio fotografico che ho fatto quella sera)
ok, vado a prepararmi. ché anche noi si lavora. e temo di non ricevere esattamente novità piacevoli.
In punta di piedi: stellaerratica alle ore 13:03 | link | commenti (18) | Costellazione: canzoni, rosa, grigio, verde speranza, pandi, carlo parlanti, sbirciando
giovedì, 05 giugno 2008
cooooon calma
(la canzone di oggi è questa QUI)

è un certo periodo, ormai, che mi prendono fitte intercostali a sinistra. a volte durano ore, altre volte durano minuti ma tornano ripetutamente.
ieri sera anzi notte, tornando a casa dal lavoro, mi è presa una fitta sotto il piede. insomma, 'sto piede non vuol saperne di guarire?
temo che dovrei farmi un po' di tisane calmanti. volevo mettere come immagine la melissa, ma siccome su google compare quasi esclusivamente quella lì chiamata satta, allora ho preferito mettere la malva, che tra l'altro è pure un bel fiore.
mi sto guardando molto in giro, discuto e mi confronto con un certo numero di persone (al lavoro o fuori) e resto dell'idea che veramente ci crogioliamo nella mediocrità. insomma, quando dici qualcosa che non collima con l'abitudine (che tanti se non tutti criticano) sei una persona polemica, presuntuosa, che si erge a giudice, che ... io non son d'accordo. perché devo passare per polemica se oso ricordare ciò che tanti lamentano ma cui non si vuol dar una risposta concreta o costruttiva? perché devo passare per presuntuoso giudice solo perché magari do un suggerimento che magari ora potrebbe non essere adeguato al 100% ma domani potrebbe utile? perché la gente invece di prendere spunto da suggerimenti si barrica dietro scuse idiote che sconfinano nell'ipocrita mediocrità?
mi rendo conto che sto dicendo cose scomode, ma perché bisogna sempre diffidare di chi osa dirle? ormai sono abituata a far la parte della rompiballe, della bastiancontraria, ma almeno cerco di osare dire cose che spesso vengono sparate alle spalle. tutti vogliono sincerità, lealtà, correttezza, ecc. eppure quando lo sei -io magari sono un po' troppo irruente e sicuramente ho modi troppo bruschi (sto provando a limarli ma non è facile)- passi per la pazza rompipalle presuntuosa polemica altezzosa. mi viene il dubbio, a questo punto, di non allontanarmi troppo da una parvenza di verità.
sarà che io prendo troppo sul serio certe cose, sarà che per me le cose sono tutte "serie" e quando le hai prese col loro peso (con quello che io reputo giusto, per me in my opinion) puoi iniziare a giocarci. appena le hai fatte tue.
penso troppo. me lo diceva sempre G e me lo dicono in tanti. non riesco a mollare la spina spesso (mi auguro arrivi presto un sant'uomo che me la stacchi senza tanti giri di parole e mi rimbambisca del tutto).
ecco di nuovo le fitte che covano dentro al petto. come avessi conficcate lame nel petto. (che dite, petto d'elisa al limone potrebbe andar bene? dovrebbe essercene abbastanza per un discreto numero di persone, credo)
mi sento una visionaria folle, a volte. mi sembra di essere presuntuosa perché mi pare di vedere mediocrità ed ipocrisia in giro. mediocrità in cui io stessa mi trovo. e mi fa incavolare.
anche la questione di Carlo: parliamone. l'on.Zacchera diceva un sacco di cose vere e giuste. ma io dico: perché non si inizia da una-due-tre storie terribili e si inizia a far scoppiare un po' di casino e si inizia a far conoscere seriamente Prigionieri del Silenzio? perché non iniziamo a far breccia nel silenzio omertoso ed ad allargare la falla? iniziamo da un caso eclatante come quello di Carlo e magari anche dal caso di R.E. e via via facciamo sentire un po' di voci. Peccato che Zacchera non abbia assistito alla splendida performance di Gabriele Milia che ha dato voce ad un monologo che ci ha fatte piangere tutte. lui stesso era piuttosto sconvolto da quanto ci si è immedesimato. confido che Vale mandi anche all'on.Zacchera il video. l'on. affascinante astronauta Guidoni è forse di meno parole di Zacchera ma più concreto (ha già presentato un'interrogazione parlamentare per la questione della centrale di là in Slovenia). non so, sarò un'illusa, un'idealista, una che crede nella Giustizia.
quando giocavo a calcio, lo facevo nel ruolo di libero. e spirito libero ed indipendente, mina vagante, rompiscatole, ma con la lacrima a portata di sensibilità, lo sono sempre stata. e per quanto io cerchi di limare il mio caratteraccio, passo sempre per polemica. ma sono solo un po' (troppo) ruvida.
in attesa di qualcuno che sappia un po' domarmi e un po' limarmi, vi auguro buona giornata.

Ho ricevuto da Hettori questa catena:

Regolamento: si tratta semplicemente di indicare un personaggio letterario e uno cinematografico in cui ci siamo riconosciuti o che comunque ha contribuito alla nostra formazione personale e che ci ha attratto per qualche motivo"

Svolgimento: ehm... da cosa o chi comincio? Beh, facciamo che ci penso ancora un po', intanto chi vuole farlo lo faccia. Avrei una lista di nomi da fare, del tipo Candyssima, Erika75, Nenufar, Nietta13, Notforever,

In punta di piedi: stellaerratica alle ore 13:42 | link | commenti (9) | Costellazione: nuvole, canzoni, grigio, eclettico, verde speranza, pandi, carlo parlanti, schiantando, sbirciando