Mi ero portata in treno il portatile per potermi guardare il film Momo sull'Eurostar tra Venezia e Firenze, ma non ho fatto il conto con la categoria “passeggeri”: appena arrivata al mio posto sono stata investita di parole da un gruppo di signore/i californiani di San Diego... morale della favola, gli 8 posti (4+4) dove stavo seduta io sono diventati una fonte di intrattenimento simpatico dove si parlava metà americano e metà spagnolo, dove una delle signore ha provato a far scambiare il numero di cellulari ad altri due ragazzi italiani, dove ci hanno fatto foto ricordo che ci manderanno via mail, dove ho raccontato della storia di Carlo. Alla mia sinistra c'era il loro prete. Vecchio ma simpatico, anche se faticavo un po' a capirlo perché parlava un po' strascicato. Insomma, hanno tenuto banco tutto il tempo e hanno cercato di capire l'età di noi 4 italiani. La mia -com'era prevedibile- l'hanno sbagliata. Unica nota diversiva: non credevano che avessi 28 anni ma 18. Ora, capisco tutto, so che me ne danno sempre 4 di meno, ma addirittura dieci... Tra vent'anni mi trasferirò da loro. Anzi no. Ho detto –con la mitica Valentina– che andremo negli Usa a vedere quella CENSURA di donna condannata al posto di Carlo. E quel giorno -brutto da dire ma è la verità- gioiremo.
Sono partita da Trieste che mi si annunciava pioggia in Toscana. In questo momento -mentre scrivo, non pubblico- sono partita da poco da Firenze ma non piove ma l'asfalto è bagnato. Spero che a Pescia, dalla nonna, non piova. Male che vada, c'è papà in auto hehehe. Domani sarà una giornata interessante, speriamo serva davvero.
Oggi, andando via dal call-center ho scoperto che una mia “collega” qualche anno fa ha fatto un esame di criminologia (alla facoltà di psicologia di Trieste) parlando anche di Carlo! Sono rimasta esterrefatta. Ne ho parlato con Vale, vediamo se riesco a scoprire di più la settimana prossima e vediamo poi come muoverci: interessante come cosa, no?
Infatti quando l'ho scritto a Vale la sua risposta è stata un telefonico “MA D DAI?”
Al lavoro il solito, nessuna novità per ora. Anche se... vabbé, ne riparleremo più avanti. Perché temo che ci sarà qualche novità.
Il tipo, L è la sua iniziale, ieri l'ho visto di sfuggita perché sono andata dove lavora a prendere alcune cose e poi a lasciargli il dvd. E mi ha lasciato un omaggino, un porta-cellulare. Che in realtà io già avevo di un altro colore, ma è stato carino da parte sua. L'imbarazzo c'era ma sono rimasta un po' delusa perché non ha capito che ci sono rimasta male l'altra volta. Mi sa che gli manderò un sms e glielo dirò tout-court.
Per il compleanno (giusto per continuare a passare di pali in frasche) ho ricevuto da Diego e Christina Amrita di Banana Yoshimoto. Lo sto leggendo e devo dire che ci sono spunti interessanti. Non è una storia molto veloce, il libro scorre abbastanza e mi spiace di non conoscere il giapponese per leggerlo in originale perché per quanto buona possa essere quella traduzione (forse la migliore possibile), ci sono cose che mi disturbano un po'. Pignoleria per deformazione professionale...
Che altro? Avrei mille cose in testa, da dire e da tacere. Per esempio -dando soddisfazione a certe persone- che sono amareggiata per il comportamento di chi ha sprecato parole con me e non vi ha dato il giusto peso. Io non dico spesso ti voglio bene ma cerco di dimostrarlo. Non dico sei un'amica preziosa e non ci perderemo, dovesse anche andar male con la tal persona, io a te sono affezionata ecc ecc ecc. Non faccio promesse, ma le mantengo lo stesso. Magari sparisco ogni tanto con qualcuno, ma ci sono. Non ignoro le persone a cui dico certe cose. E non le tratto con sufficienza. Sono stata redarguita per il mio rapporto con la virtualità. Beh, cari miei, a me la virtualità non dà fastidio se posso realizzarla. Se posso concretizzarla. Mi stufo delle persone che non posso conoscere realmente o con cui non si instaura un “rapporto” pseudo-quotidiano come col blog ecc (insomma, potervi associare una foto, una voce, una stretta di mano, qualcosa che lo faccia uscire dalla virtualità in qualche modo). Ma non nego l'interazione con la virtualità. E soprattutto non mento su questo. Ho conosciuto molte persone tramite il web e con alcune è nata una vera amicizia anche a distanza, anche senza essersi mai abbracciate dal vivo. E se qualcuno mi contatta, non rispondo solo per “cortesia”. Forse virtualmente si è protetti e si può essere un po' più se stessi senza paura di essere feriti dall'altra persona. Anche se in realtà c'è il modo per ferire gli altri anche solo virtualmente. Di persona sono più timida, talvolta sembro più aggressiva e più fredda, ma si capisce che spesso è una copertura. Una difesa. Ma anche parte del carattere, non lo voglio certo negare.
Mi ha molto amareggiata il comportamento di una persona che ha ferito qualcuno a me caro. Adducendo quelle che per me sono forse verità ma che sono smentite da altri atteggiamenti che in qualche modo negano il detto. Preferisco verità nude e crude a belle parole simil false. Soprattutto non amo esser fatta passare per scema da chi si mostra super ma che in fondo sta facendo la stessa cosa che recrimina ad altri.
Insomma, un po' di coerenza e correttezza. Soprattutto se si tratta di ferire più persone ed amareggiarne altre.
E basta raccontar favole, che quelle di solito hanno una bella fine, e questa è patetica.
Le promesse hanno un valore sacro per me. Non amo che me le si facciano quando so che non verranno mantenute. E poi la gente si offende se chiedo di non farmi promesse. Basta vedere anche G: siamo al 30 maggio e lui diceva entro giugno. Posso anche concepire che ciò significhi entro la fine di giugno, ma intanto, dopo settimane in cui l'ho bloccato su msn, l'ho sbloccato, lui non s'è minimamente chiesto dove fossi finita e come stessi. Va benissimo, insomma, ciò conferma quello che ormai sappiamo tutti: si rifà vivo quando scade il tempo della mia presunta “dipendenza” da lui e quando inizia il momento di totale distacco da lui. Giusto per scongiurarlo, lui si fa vivo puntuale come un orologio svizzero pensando di rifarsi l'ego grazie a me. Col cavolo!
Poi... un'altra cosa che voglio dire: su uno dei siti di poesie qualcuno non scrive più, qualcun altro continua a cambiare nick (tuttavia lo si riconosce facilmente), ne è arrivato un altro (ma secondo me potrebbe essere il primo) che per stile può sembrare il mio (non certo per scelte lessicali anche se per struttura a volte forse sì, solo che io faccio in genere versi e poesie più brevi) ma che non lo è. Il nick secondo me è toscaneggiante e questo avallerebbe la mia teoria sulla paternità del nick, lo stile è conosciuto, questa sensazione che altri hanno che sia io è un macigno sul fatto che questa persona mi conosca abbastanza bene. Ora: fai pure il gioco che vuoi, ma lasciami fuori dalla tua guerra. Sono uscita dal sito per sottrarmi a te, ai tuoi giochetti, alla tua falsità ed ipocrisia, alla tua guerra con altri, al tuo farmi fare da altri (vigliaccamente) guerra, al tuo istigarmi che tanto lo so che ritorni. Lasciami in pace. Tanto non ci credo che non scrivi più. E resto dell'idea che due stili che si avvicinano troppo in più occasioni non siano poi una coincidenza. E mi fa ridere questo soprattutto per la pateticità, per il falsamente etereo, per la banalità e ripetitività di certe cose.
Hai preso in giro chi ti pareva, hai giocato e ti sei nutrito della mia sensibilità e delle mie emozioni, ora lasciami in pace che tanto non ci casco più e da me riceverai solo veleno, fintanto che non avrai il coraggio di dirmi tu stesso ciò che io in parte già so. E presuntuosamente lo dico.
Crogiolati con i sudditi che ti sei creato, tienteli stretti perché presto si accorgeranno -come hanno fatto tanti altri- di chi pretendi essere ma non sei. Dichiarati ferito perché la gente s-parla di te, ma sei tu che hai dato loro occasioni, argomenti, motivi di farlo: la gente vuole capire, la gente vuole trovare un motivo per cui scusarti o capirti. Ed è stufa di rovesciar addosso compassione per chi forse davvero la merita.
Continua pure a provocare, ti darò soddisfazione se lo vuoi.
Ora basta con lo sfogo.
ecco, io direi
che questo post lo dedico a quella che viene chiamata scherzosamente da altre persone:
spia d'oltralpe.
non lascio riferimenti personali, se la mia cara spia d'oltralpe legge, spero sia contenta. io sono dispiaciuta se dà seguito alle sue intenzioni perché mi spiacerebbe un sacco. ma non solo a me.
io capisco e condivido ed appoggio, per cui ora che hai il coltello dalla parte del manico, punta i piedi, fa vedere chi è e cosa vale certa gente.
Intanto io dopo lavoro parto per la toscana così domani vado all'evento per carlo parlanti a montecatini, come potete vedere dal volantino qui sotto. chi è in zona, venga!!
intanto, buon week-end a tutti!
allora splinder: che cavolo stai combinando?? da ieri continuano a comparire e scomparire commenti e messaggi privati. ora, visto che non ho mai cancellato (salvo tre-quattro casi da dicembre 2004 che sono blogger), non vedo perché tu ti debba permettere di farlo al posto mio.
poi: vita d'appartamento: ieri sera sono tornata da lavoro alle 22.30 (cosa che dalla settimana prossima sarà regolare per l'estate lavorare 3 sere la settimana) e ho visto la lavatrice ad un terzo del ciclo completo. ho interrotto la telefonata della legittima usufruitrice per dire che non mi sembra il caso di far cicli completi così tardi, visto che la mia stanza è attaccata e che dalla settimana prossima blablabla torno a casa e mi infilo a dormire, visto che dovrei pure studiare. ma ieri c'è stata l'emergenza: la lavatrice perdeva per cui ieri sera l'ha messa tardi. ora, a meno che tu non parta domani con me, non vedo difficoltà a mettere stamani la lavatrice e stenderla a pranzo. forse non c'era nessuno a vegliare, visto che perde...
poi ho detto buonanotte bene e chiaro e sono andata a dormire. già nervosetta per la lavatrice (che ogni tanto ha avuto la brillante idea di attaccare alle 8 del mattino di sabato o domenica, come pure mettersi a cucinare in quegli orari), stavo per addormentarmi ed ancora loro che parlavano ad alta voce in cucina. ora, a me viene spontaneo iniziare ad abbassare la voce dopo cena per non disturbare chi magari vorrebbe dormire, per cui uso le cuffie per il pc e parlo a voce contenuta al telefono o via skype.
mi sono rialzata, bagno, sosta cucina per augurare definitivamente buonanotte e mettermi a dormire. hanno finalmente capito e poi hanno steso la roba. ora, io sarò disordinata ma di certo non rompo le scatole. tranne questa settimana per la quale non riesco materialmente a fare il turno di pulizia.
poi, stamani al lavoro, sono entra ho fatto una battuta su una cosa che ha fatto collegamica. collegamica2 è una persona un po' particolare e ha dovuto sottolineare ribadire ripetere la cosa. le ho risposto che era una battuta, è intervenuta un'altra collega per smorzare ma ormai avevo avuto la faccia tosta di dire che è un po' di tempo che collegamica2 mi tratta con sufficienza e che non mi va più giù.
per carità, avrò un caratteraccio anch'io ma mi stufo dopo un po' quando sai e fai tutto tu. basta, su!
cmq, ieri sera su msn mi ha contattata il tipo con un "ciao bella!": non si dev'esser reso conto che l'avevo liquidato un po' grezzamente. e ieri non sono stata molto tenera, ho risposto freddamente e mi son messa a lavorare. non credo se ne sia reso conto. vedremo, stay tuned.
mi sembra che il titolo sia esaustivo, no? sapevo che sarebbe arrivato questo momento, ma non pensavo stasera. stavo cercando di metter mano al mio file di poesie (domani le stamperò, così potrò iniziare a mandarle a concorsi) e word s'è impallato chiudendosi e riaprendosi segnalando errori. beh, alla decima volta mi sono rotta e ho installato OPENOFFICE. eh già. visto che la fregatura di windows vista è di fornirti delle demo del pacchetto office (che scadono dopo 30 gg), avevo copiato il cd dell'università (ne avevo fatto un post, non ricordate?) con tanti programmi opensource, cioè gratuiti per fare ciò che microsoft&co. vogliono pagato e pure profumatamente. il soggetto è collegamica la quale sembra trovarsi bene con openoffice. ergo, visto che il mio amato luis è stato formattato e ricaricato di windows xp subito appena comprato (vista sarà bello da vedere ma è uno schifo di gestione, diciamocelo un'altra volta), ho deciso di fargli un altro favore e mettergli openoffice. sembra facile, piano piano ci prenderò mano.
io non capisco, sarò tarda od ingenua: perché se leggi i giornali (basta anche lo stesso numero dello stesso giornale) o guardi su web (stesso sito) trovi che X è la modella/attrice/soubrette (ne esistono ancora??)/velina/ecc. (idem per i maschietti) più sexy/ più questo/ più quell'altro? ora, se IL/LA PIù è assoluto, non è relativo da pagina a pagina...
sarò io esagerata o non capisco una mazza... a me pareva che l'italiano fosse chiaro... mah...
beh con questo mi tocca riaprire la categoria "litagliano" che avevo aperto sul vecchio blog.
cominciamo con i miei dubbi e le mie perplessità:
per oggi mi fermo che se no mi inacidisco. ché ne avrei una carrellata da dire.
io abuso di miliardi di simboli ma non li uso con altre persone, non in mail non in blog non in forum. ho trovato un link utilissimo di un file pdf con semplici e brevi REGOLE DI SCRITTURA ad uso ed abuso di tutti. cliccateci sopra e fatene tesoro. riassumono ciò che io scrivevo nel vecchio blog.
buona giornata, dopo per pranzo, il gelato e passeggiata.
domanda: perché al telefono quando mi chiedono il nome, tutti capiscono -nel migliore dei casi- LISA (o luisa federica o qualsiasi nome) e non elisa, perché tu idiota di donna hai capito E e non il resto?! perché mi chiami per fare un'operazione per la quale hai bisogno che ti tenga la mano telefonicamente ma fai tutto da sola? e quando ti dico che non ti riesce è per questo motivo, tu NON fai come ti dico ma fai di testa tua? perché se ti dico di mandare un fax mi chiedi con chi devi parlare, se ti rispondo di mandare il fax tu mi poni un'altra domanda del tipo "una mail non sarebbe più veloce?" alla quale ti re-rispondo di mandare un fax?? forse -dico forse- per ora la compagnia non riconosce le mail come documento con valore ufficiale. e forse le leggi dello stato ancora non lo prevedono. così, ad occhio e croce.
ditemi: perché??
...di aggiornare... allora, cosa ho da raccontare? beh, che col tipo sono uscita di nuovo, e ieri c'era anche un suo collega. mah, sono sempre più dubbiosa.
ieri mi giravano già dall'altroieri ed oggi girano ancora.
prima della mia considerazione di oggi, vi prego di cliccare
l'unico problema è il fatto che purtroppo il cerotto che tengo costantemente sotto al piede tende ad incollarsi alla suola che in sughero (biokork mi pare si chiami). è fastidioso in tutti i modi. io l'anno scorso desideravo questi birken magari di una fantasia migliore e senza la fascia sul piede, e quest'anno finalmente hanno provveduto a migliorare il catalogo. è inutile, se fosse per me, amplierei la mia già discreta collezione di birken... allora, da cosa cominciamo?
ok, siamo andati a vedere il film qui a destro. scemo, a dirla tutta. ma estremamente divertente, per essere onesta. insomma, mi tocca ammettere che c'erano situazioni-battute esilarantissime. l'unico appunto che ho da fare è che ognuno ha pagato il suo... cmq, il tipo è stato corretto con me: è stato tranquillo al suo posto, simpatico come sempre, e ha parlato un po' di sé dicendo le cose importanti subito. abbiamo chiacchierato di tutto e niente in generale, magari si potrebbe uscire ancora anche se non credo sia esattamente il mio tipo.
mi ha fatto tenerezza e simpatia.
sono stanchissima perché alla fine siamo andati allo spettacolo delle 22 e poi abbiamo chiacchierato, per cui il letto l'ho visto all'una e mezza mi pare.
questo è quanto, per ora.
ah, non vi ho raccontato l'altroieri che quando diluvia, a trieste, è un dramma: se vuoi attraversare una strada, tra il marciapiede e la strada c'è un lago. più o meno profondo. oppure un fiume in piena: vi sfido a non bagnarvi. ecco.
che altro? boh.
collegamica
per avere queste informazioni deve mandare una mail all'indirizzo indirizzo@mail.xx
allora, le ripeto: www.indirizzo@gmail.xx
no, signora, non va il www...
Collegapreferito:
l'indirizzo corretto del sito è www.indirizzosito.xxx
mi scusi dove devo scrivere il nome del sito?
nell'apposita finestrella di explorer
???

vi risparmio il fatto che ci sono sportellisti di banche ecc che non sanno cos'è l'iban e devono chiedere al collega... ve lo risparmio...