Il titolo riprende una frase di Carlo. Ormai è la fine se non facciamo qualcosa.
Vi prego aiutateci! Questo comunicato è stato mandato a tutte le autorità italiane ed europee. Se conoscete chiunque, politici giornalisti chiunque, aiutateci!!
Avenal - Carlo Parlanti inizia sciopero della fame per richiedere giustizia.
Il titolo riprende una frase di Carlo. Ormai è la fine se non facciamo qualcosa.
Vi prego aiutateci! Questo comunicato è stato mandato a tutte le autorità italiane ed europee. Se conoscete chiunque, politici giornalisti chiunque, aiutateci!!
Avenal - Carlo Parlanti inizia sciopero della fame per richiedere giustizia.
All'attenzione delle Autorità Italiane
Ieri sera Carlo Parlanti ha iniziato lo sciopero della fame. Nonostante le sue precarie condizioni di salute. Un gesto disperato, per farsi sentire. L'ultima iniziativa, perché tale si rivelerà, se portata avanti ad oltranza e senza nessuna concreta risposta da parte vostra.
Questa lettera aperta è indirizzata alle autorità Consolari, al Ministero degli Esteri, al Ministero di Giustizia, ad ogni autorità italiana di Polizia, da parte di noi, amici di Carlo, persone che gli vogliono bene e che non possono vederlo morire giorno dopo giorno solo per farsi sentire ed ottenere ciò che gli spetta di diritto: l'essere tutelato dal proprio Stato.
Qui si parla della vita di un uomo innocente. Le prove dell'innocenza sono visibili a tutti, sono online sul sito http://www.carloparlanti.it/volantino.htm, sono nei dossier composti dal Ministero di Giustizia e della Farnesina sul caso, sono in mano alle maggiori associazioni di diritti umani. Prove inappellabili, che dimostrano oltre ogni ragionevole dubbio che nel dicembre del 2005 è stato condannato un uomo innocente per un crimine mai commesso. Il tempo del tergiversare deve finire. Si parla della vita di un uomo. E' questa la maniera nel quale lo Stato Italiano tutela i suoi cittadini? Lasciandoli morire giorno dopo giorno in un paese straniero con la scusa di non "dovere irrigidire" i rapporti con lo stesso, anche quando vi sono palesi dimostrazioni che quest'ultimo ha sbagliato? Con quale coraggio voi, nostri rappresentanti riuscite a dormire la notte sapendo di non avere fatto abbastanza per tutelarlo? Noi vi eleggiamo a nostri portavoce, ci affidiamo completamente a voi e tutto ciò che otteniamo è un paese che va alla rovina ed il calpestamento dei nostri diritti basilari.
C'è un uomo, rinchiuso nel carcere di Avenal. Non è un animale, è una persona come noi e come voi. E' innocente. E troppe volte abbiamo visto lo Stato Italiano correre a tutelare i colpevoli, facendoli uscire di prigione e sostenendoli economicamente. Perché Carlo Parlanti, da innocente, deve morire abbandonato da tutti?
Qui lanciamo un appello anche ai politici che hanno speso parole, e soldi per aiutare Carlo. On. Guidoni, On. Zacchera, On. Bucchino, On. Romagnoli, Sen. Cutrufo, e tutti gli altri che negli anni hanno palesato interesse per la vicenda di Carlo: dateci una mano voi, aiutateci in qualche modo. E' una persona innocente quella che si trova dentro al carcere di Avenal. Una persona disperata ma piena di dignità, che preferisce lasciarsi morire piano piano piuttosto che diventare schiavo di un sistema corrotto che lo ha punito per un crimine che non ha mai commesso. "Se mi rendono schiavo, dopo avermi rinchiuso, picchiato, incatenato ad un letto, perdo l'unica ragione di vita che mi è rimasta". Sono sue parole, mentre si tentava, senza successo di dissuaderlo dal compiere simili passi. Ma come dargli torto se continua ad essere rinchiuso, se nessuno dei nostri governanti tiene conto del fatto che è innocente e che le prove della sua innocenza siano chiare e visibili a tutti?
Perché questo silenzio? Perché questa paura di dire: "Si, la Contea di Ventura in California ha sbagliato"? Perché tacere e far finta che il Parlanti non esista, che la sua sofferenza non esista, che le prove della sua innocenza non esistono? Perché questo rendersi complici di un reato? Del lento omicidio di quest'uomo? Noi non possiamo, ma soprattutto non vogliamo stare zitti. Non vogliamo essere complici dell'omicidio di Carlo. Perché è di questo che si tratta. L'Italia è stata in prima linea per ciò che riguarda la pena di morte. Ma predica bene e razzola male, se condanna ad una morte certa un suo cittadino, la cui unica richiesta è quella dell'essere tutelato dal proprio paese.
Non si parla di Sacco e Vanzetti. Non si parla di un mafioso, di un pluriomicida, di un attentatore. Si parla di un uomo innocente. Della vittima di un sistema sbagliato. Di un sistema malato.
Nostri governanti rispondeteci: vi paghiamo profumatamente per tutelarci? Ed allora perché non lo fate? Perché lasciate morire lentamente il Parlanti senza muovere un dito quando a qualsiasi livello istituzionale siete coscienti della sua innocenza e ne avete in mano le prove? Speriamo con tutto il cuore abbiate la coscienza di risponderci non a parole ma a fatti. La sig.ra Katia Anedda, compagna di Carlo Parlanti è attualmente negli Usa. Sta incontrando un ostruzionismo clamoroso solo per effettuare una conferenza stampa. Inutile spiegare le difficoltà che sta incontrando per ottenere colloqui con le autorità. Imperterrita continua a combattere sola. Dove sono i Consolati? Quale il loro ruolo? Come stanno tutelando i diritti di Carlo Palanti?
La nostra speranza è che a questa lettera segua una mossa concreta. Noi non ci fermeremo qui. Continueremo a parlare, a raccontare di Carlo, a raccontare alla gente che non è il bastardo stupratore per il quale è stato fatto passare, ma un dolce e sensibile innocente che sta pian piano morendo nell'indifferenza del suo stato, dei suoi media e delle autorità tutte. E se la sua morte dovesse mai verificarsi, la vostra indifferenza farà il paio con la vostra scarna coscienza. Continueremo a denunciare comunque, dovunque, in qualsiasi lingua, i reati commessi contro di lui.
Non siamo certi di un riscontro da parte delle nostre autorità, troppo perse a farsi guerra elettorale, ma lo auspichiamo: secco, breve, deciso.
Valentina Cervelli e Mara Marino
Come la mitica Valentina, posto lo stesso testo. Lo sottoscrivo appieno.
LA VERA VITTIMA è CARLO E NON UN ESSERE UMANO DI SESSO FEMMINILE CHE SPERGIURA SULLA BIBBIA IN SEDE DI PROCESSO E RACCONTA MENZOGNE! VERGOGNA!!
An illogical and impossible crime: the alleged and never existed damages.
The Bathroom wall : in the photo presented at the trial with the alleged victim is White. In reality was yellow.
The photos: on the left there is the photo presented at the trial by Rebecca McKay White and Ventura County. It was suppoused to be taken the night of the alleged sexual assault. On the right there's a photo taken by the police 18 days after the alleged assoult. In this photo She was years older than the first one, with different hair color and lenght. There's a report made by a forensic photographer that demonstrate beyond every doubt that the photo on the left could not be taken in the bathroom of Carlo's house.
Another fake evidences build by Rebecca Mckay White: this diary was given to Carlo on a Focus event on June 2002 and it's provable. She wrote on it statement of.. January 2002. WTF?????
Rebecca McKay White said that Carlo raped her after 4 liters of Chardonnay. A blood alcohol content of 0,60 would kill everybody. It is impossible thinking that a man can have multiple erections after this amount of wine!!
Rebecca McKay White said:
-that Carlo put her head against the cork bulletin ward wall 30 times: no damages, no blood.
-that He showed her pornographic material: computer was not analized
-that their bed was full of blood everywhere: no blood at all.
Illegal extradition. The following statement was hiding:
Rebecca McKay White said
-that She was been bound for 5 night, and during the day was free to move
- in the meanwhile is was searching a job and a new apparment instead of calling the police(remebre during the day time She said She was free
-The police find NO BRUISES ON HER, no hurm, they also told her to do a med legal exam to prove her statement.
Perjury! Perjury! Check this leaflets: She didn't report him cause She said that Carlo was able to register her telephone conversation and fax. WTF????????
It's technically impossible due to the technical composition of computer and telephone line!!!
Other perjuries of the alleged victim. But how does it work Ventura County district Attorney Office???? And Ventura County Court????
There are no evidences against Carlo... why does They believed in a choppy and psychopathic woman???
Now, I know that the main character of this farce trial, the "alleged victim" sometimes come here and to other blogs which speak about Carlo, to check how's going life for Carlo, maybe worried about the fact that a lot of people are fighting for him and help him have finally justice. She's maybe worried to lose all the benefits She has now. I don't Know, but I can say a thing.
I will never stop myself fighting for giving back to Carlo his life. Remember this carefully.
And to the other americans, most of all Ventura's: Check all this stuff. It's true life. An innocent man is in prison, and You Know it. Do something to push all this shit right. And free Carlo.
dopo il post sulla consegna della lettera al Presidente, una doccia ghiacciata:
COPIO ED INCOLLO DAL BLOG DI VALENTINA, IO SONO SCHIFATA FURIBONDA E MI VIENE DA PIANGERE. PURE I RAPPRESENTANTI ITALIANI CI SI METTONO!!
http://wordwaymike.blogspot.com/2008/01/greg-totten-ventura-county-district.html
chi conosce l'inglese legga anche il link qui sopra. Il destinatario di tale missiva e' la stessa persona che ha voluto l'arresto di Carlo sulla base del niente.
(chiunque passi di qui è invitato ad inserire questo comunicato nel proprio blog)
Sono stati giorni di febbrile attività per Katia questi trascorsi in California, pieni di trepidante attesa e di speranza; le è stata fatta intravedere la concreta possibilità di organizzare una conferenza stampa in cui Lei, con l’appoggio di un’Associazione statunitense e con il supporto del Consolato italiano a San Francisco, avrebbe potuto parlare in qualità di Presidente dell’Associazione “Prigionieri del Silenzio” sia dell’associazione stessa e degli obiettivi che questa si prefigge, sia del caso di Carlo Parlanti, compagno nella vita di Katia ma che rappresenta la vicenda più controversa curata dall’Associazione.
Una conferenza negli Usa sarebbe stata la vera occasione di vita per Carlo Parlanti… Il momento per dimostrare in maniera pubblica la non attendibilità delle prove attraverso cui Carlo Parlanti è stato condannato.
In una situazione in cui persino l’Attorney general ha rifiutato un incontro con Katia Anedda, un dibattimento pubblico in cui, senza inequivocabili dubbi, si potessero mostrare foto false, avrebbe condotto anche al rapporto investigativo e da ciò, naturalmente si sarebbe potuti arrivare a due conseguenze diverse. Se l’attenzione posta alle foto durante la conferenza avesse fatto emergere una situazione di falsità delle foto, così come attestato da investigazioni,le procure italiana ed Usa avrebbero dovuto intervenire per la tutela di un individuo ingiustamente detenuto e la conseguente messa in stato di accusa di chi ha dichiarato il falso; in caso contrario, le stesse procure avrebbero dovuto intervenire per confermare la condanna del Parlanti oltre che mettere in stato di accusa la stessa signora Anedda e l’investigatore da loro assunto.
Oggi la doccia fredda. Un funzionario del Consolato, non ci è dato conoscerne il nome, ha sconsigliato caldamente Katia dall’organizzare la conferenza stampa. Motivo? La procura di Ventura si potrebbe irrigidire e il caso di Carlo Parlanti potrebbe diventare il nuovo caso Sacco-Vanzetti.
Credo si possa parlare a ben ragione di pressione psicologica. Katia è distrutta, non solo la delusione di vedere svanito il sogno su cui conta da ben 4 anni, ma anche il peso di un fardello inumano: la responsabilità di quanto potrebbe succedere a Carlo e alla sua persona.
allora, vi racconto la mia corsa tra bus, ombrelli, stampelle, pioggia in università. per fortuna tutto ok.
arrivo in atrio di giurisprudenza con tappeti rossi in giro, il sindaco Roberto Di Piazza (brr come gli sono allergica), vari personaggi pù o meno sconosciuti ai miei occhi, prendo l'ascensore al volo.
arrivo in rettorato (ma guardate il corazziere che bello!! ho fatto una foto al corazziere che c'era ieri ma ce l'ho sul cellulare. oltretutto i corazzieri visti da dietro sono ancora più belli che da davanti, cioè quasi), per poco non arrivo addosso al Rettore, si gira e mi guarda, gli chiedo "ehm, buongiorno... mi perdoni ma dobbiamo aspettare qui fuori o dentro in sala cammarata?", mi guarda e mi fa: "ma lei è Giannini vero?" roba che svengo!! tre volte mi avrà vista da quando è rettore, che memoria!! (o gli sono rimasta impressa?!)
mi son messa ad aspettare con presidi ecc ecc in sala Cammarata, dopo aver deposto la roba nel guardaroba (strano ma vero ho ritrovato pure il mio ombrellino giallo sole della "vespa"). mi sono ritrovata con un'orda di fotografi e cameramen dietro la schierna, per l'ingresso del Presidente. prima di lui, sono però entrati Di Piazza (che piccolo non è), la Bassa Poropat e Illy (i due sono Presidenti di Provincia e Regione, non ricordo in che ordine: è più forte di me... non pensavo che Illy fosse così piccolo!!! lo facevo più alto e meno fragile a vedersi).
allora, parola a noi studenti nemmeno a parlarne, il Rettore ha fatto un gran bel discorso sul fatto che a trieste c'è la più alta densità di ricercatori d'Europa (ma chi l'avrebbe mai detto... abbiamo la Sissa, il Circotr ehm Sincrotrone, il coso di ocenoagrafica o come l'ha presentato il Rettore che si è inciampato parlando, Saiens Parc (Science Park, ooooooook), ecc ecc, insomma: Trieste città della scienza. poi hanno parlato i vari direttori di sissa, science park, coso di oceanografica, circotrone ecc. ognuno sottolineando le peculiarità e le difficoltà per i cali di fondi, la nascita di doppioni universitari, ecc.
il Presidente ha parlato 7 minuti alla fine. visto dal vivo è molto meglio della foto che ho messo nell'altro post (penso sia quella ufficiale che si trova in tutti gli uffici): che abbia cambiato quegli occhiali terribili? a me sembravano diversi.
cmq sia, ha preso appunti tutto il tempo, ha esordito sottolineando il suo rincrescimento che chi gli organizza gli appuntamenti scadenzi tutto di 30 in 60 minuti, che non ha tempo di parlare con noi meglio ma che leggerà con grande interesse la documentazione che gli faranno avere.
ha parlato a braccio con un discorso ben composto e con un certo spirito. 80 e passa anni ben portati!
ma io volevo raccontarvi della lettera! in tutto questo, fin dall'inizio cercavo di capire come fare. solo che mi trovavo in mezzo a più persone, le due porte erano piantonate dalle guardie del corpo, arrivare al Presidente senza rischiare un arresto per attentato... al che ho preso il segnaposto per le sedie e dietro c'ho scritto due righe e le ho date alla signora dell'organizzazione (credo fosse dell'università).
la quale, con faccia preoccupata, è andata dalla guardia del corpo a lei più vicina, insieme sono andati dalla guardia davanti all'altra porta, la quale s'è rivolta alla terza guardia. poi sono usciti in due mi pare. poco dopo rientra la signora che mi fa cenno di seguirla. mi alzo in silenzio e la gente mi guarda (che imbarazzo), mi porta da quello che reputo il capo dello staff e gli consegno la lettera, specificando che è aperta proprio perché non voglio crear problemi. insomma, lui gentilissimo anche se forse non contento di questa mia mossa, mi chiede se c'è un recapito in modo tale che si capisca da chi arriva (e certo che c'è!! gli ho scritto pure una poesia delle mie!) e mi dà la mano. viola in viso (almeno la mia temperatura facciale era più o meno intorno al grado di ebollizione) rientro in sala in silenzio: occhi puntati addosso. aridajje.
ed ora si spera. che la legga e faccia qualcosa di concreto per Carlo.
che emozione!
un mese fa circa, ci son stati dati i turni di lavoro di aprile. solitamente avrei il venerdì libero ma questa settimana qui, no: giovedì. mi son chiesta il perché una volta sola e poi l'ho dimenticato.
nel frattempo mi arriva la nomina a senatrice accademica, due settimane fa (mi pare) ho partecipato alla penultima seduta di questo mandato e il Magnifico Rettore (che secondo me magnifico lo è davvero), ha comunicato che l'uomo qui di fianco (lo riconoscete tutti vero??) sarebbe stato a trieste e noi del senato accademico l'avremmo incontrato giovedì 27.
cioè oggi. dimenticandomi che proprio oggi avevo giorno libero ho pensato: col piffero che mi prendo altri permessi per salire in università, l'ho già fatto col senato accademico (mi toccherà rifarlo). poi, l'illuminazione: ma ho giorno libero!! e allora? dormo! altra folgorazione parlando con Valentina: ma quale miglior occasione per scrivere una letterina al Presidente della Repubblica?!
insomma, ecco il perché del mio giovedì libero!! ora finisco di prepararmi, Napolitano sarà su in centrale solo un'ora ché poi va al circotrone ops scusate, al sincrotrone di basovizza (insomma, siamo dei fighi a trieste! non sarà il CERN di ginevra, ma mica pizza e fichi!!)
per cui ora vi lascio, mangio, preparo la letterina al Presidente e... incrociate le dita che io riesca almeno a dargliela. al massimo fa come Schwarzenegger con l'altra: non la considera nemmeno.
TENTAR NON NUOCE
LA FORTUNA AIUTA GLI AUDACI
in bocca al lupo elisaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
mi piace assolutamente e concordo in tutto e per tutto con ciò che ha scritto la grandissima Valentina nel suo blog oggi: Carlo e Katia in questa foto sono proprio carini, Carlo ha un colorito più roseo di dicembre e Katia abbozza un sorriso un pochino confortante.
ah, vi presento tutti: a sinistra c'è Belinda, un'attivista per i diritti dei detenuti (che al di là di ciò che hanno fatto, sono esseri umani e non scarafaggi), poi c'è il gigantesco Carlo con affianco la sua bella Katia.
qualcosa si sta muovendo, tieniamo le dita incrociate!
sempre la buona Valentina, sempre con lo stesso post lei mi appioppa il "Make My Day Award" ovvero la lista dei 10 blog (ce la posso fare) che mi fanno uscire serena da loro quando li visito (ho scopiazzato un po' la frasetta di Vale, smackete).
vediamo un po'... in ordine casuale, ecco le mie nominescion:
che altro? dai, una delle solite telefonate da urlo (e oggi pomeriggio non ho avuto un minuto di fiato dalle 14.30 alle 17.15)
io: "danni assicurati" buong
fil: senti un po' signorì, per la polizza 23948544903745982134753 ho già chiamato stamattina e volevo sape
io: Sì MA IO... CON CHI STO PARLANDO??
eccheccazzo, quando ci vuole ci vuole!
soprattutto con il classico solito rompico.....i con le sue ventimila rcauto! che se non ha problemi con una, sicuramente ce li ha con un'altra.
beh, cmq, dalla prossima settimana gestiamo altri servizi, stavolta oltre a banche, agenzie, aziende, pure i clienti, allegriaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
così quando non si aprirà il programma del telefono per i soliti problemi di pc o perché non hai il tempo di capire a cosa stai rispondendo (tipo un circa 7 servizi diversi), succederà come l'ultima volta (ma solo perché era uno dei miei filialisti preferiti):
io: ...ehm, buongiorno sono elisa!!!
fil: ciao elisa, sono Attila della fil.000, come va?
io: benissimo, non si respira oggi, su cosa mi hai chiamata, "assicurati la vita" o "danni assicurati"??
e con questa, chiudoooooooooooooooooooooo
Ieri sono incappata nel blog di WonderDa e mi sono imbattuta nella canzone che potete ascoltare qui sopra: avevo i brividi, ascoltandola. E' la versione che Norah Jones ha fatto di "Somewhere over the rainbow". Vi suggerisco di ascoltare anche Luis Armstrong (spettacolare) in "What a wonderful world", anche se credo che sia molto famosa la versione di "Somewhere over the rainbow" di Israel Kamakawiwo'ole. Rifatevi le orecchie con qualche classico mentre io continuo a raccontarvi.
Come non succede spesso, ultimamente sto riuscendo ad interagire bene con la mamma al telefono (mettete un'ariete -lei- ed un toro -io- a confronto e parliamone hehehe), e credo che sia merito suo o forse sono anch'io più tranquilla per certi versi. Ad ogni modo, ieri sera stavamo parlando e stavolta è stata lei a portarmi sull'argomento "doti particolari". Cioè certe sensibilità meno comuni (ormai siamo talmente distratti da noi stessi e dagli altri che abbiamo rinunciato a certe doti). E visto che lei soprattutto, seguita a ruota da mia sorella che vi si è rassegnata, queste doti le ha molto spiccate (da far paura) mi ha rimessa davanti a me stessa, in maniera tenera. Della serie: allora, che hai intenzione di fare? Accetti questa cosa però imparando a non chiederti sempre il perché di quello che ti succede? Ricordati che non è una cosa facile e piacevole, non sempre.
Temo che le ultime dis-avventure, una persona in particolare senza saperlo e volerlo, mi abbiano portata a riaprire canali che avevo evidentemente chiuso tempo immemore fa. Credo che sia arrivato il momento di farci finalmente i conti. Parlando su msn con G (ebbene sì, ultimamente non so cosa stia succedendo attorno a me, ma stiamo parlando normalmente, riesco a tenergli testa - per così dire), gli raccontavo di queste cose, e secondo lui è un bene. Si è pure offerto di darmi una mano. Sono rimasta un po' di sasso, anche se mi faceva sorridere il fatto che mia madre mi dicesse di non chiedermi il perché di certe cose: G mi rimprovera-va spesso di questo. La mia razionalità (sarà stata un'arma di difesa, che vi devo dire) a volte -cioè spesso- lo sconcerta.
Parlando ancora con la mamma, parlavo della mia difficoltà di addormentarmi: sento il calore del piumone eppure è come se avessi freddo. Stanchezza, e non fisica, dice lei. O cmq qualcosa che non è prettamente legato al fisico ma all'interiorità. Eppure, sono mesi (dopo anni) che riesco a dormire senza dovermi alzare la notte. E ciò conferma ciò che diceva lei: sta cambiando qualcosa da te. (O in me? Sicuramente in con su per tra fra hahaha) Vedremo. Credo di essere pronta.
Passando a Carlo, oggi finalmente l'ho sentito dopo una settimana di silenzio. Un po' perché ad Avenal dovevano sistemare i telefoni, per cui c'era qualche problema, e poi perché Katia è in California in questi giorni a trovare lui e per smuovere qualcosa anche lì (leggete intanto un primo resoconto qui). L'ho sentito "tranquillo", l'ho spedito a far colazione: sia mai che arrivasse un minuto in ritardo e gliela facessero saltare, quei signori lì! No, perché si sono accaniti con lui e quindi per parlare del libro "Innocente" di John Grisham (che consiglio caldamente, è una storia vera che, come quella di Carlo, supera ogni fantasia filmica) voleva attardarsi al telefono! S'è messo a ridere quando gli ho detto "ma che, scherzi?? Non esiste che rischi di saltare colazione!" e infatti mi ha richiamata dopo. Fa bene al cuore sentirlo! E poi dà istruzioni lui hihihi, giustamente! Ne va della sua pellaccia (AUTOCENSURA), visto che da lì non gli permettono di fare molto, lui suggerisce e ricorda cosa fare.
Della chiacchierata sul libro di Grisham, e del libro in questione magari ne parliamo domani o un'altra volta, ora vado a nanna, con un sorriso nel cuore. Sentire Carlo fa bene e tranquillizza perché significa che lui c'è, che è vivo (anche se non sta bene), che non si lascia andare. E squarcia il cuore sapere un uomo come lui dipendere da altri, sentire una dignità così immensa e speciale in una situazione così drammaticamente ridicola (perché quando la verità sarà sbattuta in faccia a tutti, i signori lì saranno ricoperti di vergogna), ascoltare il suo accento toscano ancora vivo e non imbastardito... beh, è ineffabile.
Ora buona notte a tutti, ché domani, cioè oggi si lavora...
Carlo, a te dedico questa canzone, perché i tuoi (che ormai sono pure nostri) desideri si realizzino presto.
(Anche perché ci sono posti che mi devi far vedere, l'hai detto, eh!!! Senza contare il pollo al curry che Katia dice essere uno dei tuoi piatti forti... Che opportunista che sono!!)
io mi sono rotolata dalle risate. se andate su youtube tramite questo video, di correlati ce ne sono di fenomenali. per esempio quest'altro, per il quale mi chiedo: chi gli ha insegnato 'ste cose?!
AUGURI A TUTTI!!
grazie a 'sto pc di merda (scusate il francesismo oggi che ho la gonna) temo di aver perso il file word con tutte le mie poesie sulla chiavetta! sottinteso: dubito di averne una copia sul pandiputer!
dovrei recuperarne gran parte scovandole in mail ecc, ma... 100 poesie son 100 poesie!!
aspettate, sembra che una mia amica GRAZIE PARIS sia riuscita ad aprirlo e risalvarlo correttamente su un altro file. le copierò in tantissimi file ma soprattutto su carta! c'è poco da fare, carta canta!!
fiuh!!
come annunciato tempo fa, ecco la prima puntata della rubrica "finanza creativa", per districarsi nel mondo di polizze vita e danni, nei limiti delle mie conoscenze professionali. tutto ciò che scrivo è frutto delle mie conoscenze ma vi ricordo che ogni compagnia assicurativa può avere regole proprie. fate sempre riferimento alla normativa vigente e agli estratti di polizza o condizioni contrattuali (LEGGETELI SEMPRE!!).
sia chiaro quindi che io do qualche input ed indicazioni di massima per non perdersi nei meandri del mondo ma è ovvio che non mi prendo responsabilità. non sono un'esperta di economia, non sono un'esperta di finanza. io so solo come funzionano in linea di massima le polizze, so leggere i prospetti informativi ecc. per cui, se avete dubbi chiedete, ma ricordatevi che NON mi prendo responsabilità sui prodotti in commercio e scelte personali.
fidatevi fino ad un certo punto della vostra banca o broker di fiduica, ma leggete sempre prima di firmare.
detto tutto ciò, cominciamo con le 3 figure delle polizze: ASSICURATO, CONTRAENTE, BENEFICIARIO. ah, per COMPAGNIA ASSICURATRICE O SOCIETà intendo l'assicurazione, ok?
ASSICURATO: l'assicurato è la persona sulla cui testa si gioca la polizza. cioè: l'assicurato è uno ed uno solo e fintanto che è vivo, la polizza resta in vita (a meno che il contraente decida diversamente). se muore, la polizza dev'essere liquidata.
CONTRAENTE: il contraente è colui che firma e che decide della vita della polizza. può coincidere con l'assicurato e in caso di decesso, la polizza va liquidata per forza al beneficiario. può decidere se tenere in piedi la polizza, se pagarla, se non pagarla (con relative penali a seconda di quanto previsto da contratto, ovviamente), se liquidarla (o riscattarla = riavere soldi indietro) ecc. se la polizza lo prevede, può portarla in deduzione o detrazione (ma lo vediamo più avanti, il concetto del beneficio fiscale che varia a seconda di periodo di sottoscrizione e di polizza). se il contraente è diverso dall'assicurato, e muore l'assicurato, la polizza dev'essere liquidata. sempre nel caso del contraente diverso dall'assicurato, muore il contraente, la polizza entra in successione nell'asse ereditario del contraente (a meno di diverse disposizioni del contraente) e quindi gli eredi del contraente ereditano la contraenza della polizza. significa che gli eredi sono i nuovi contraenti (ma dev'essere denunciato il fatto) che potranno disporre della polizza a loro piacere (fermo restando che l'assicurato resti in vita)
BENEFICIARIO: il beneficiario è colui che ha diritto ai soldi della polizza nei vari casi previsti dal contratto. o sinistro (polizze danni, in linea di massima), o scadenza della polizza, o morte dell'assicurato. in caso di scadenza della polizza, di solito il beneficiario è l'assicurato e/o contraente stesso e quindi si riprende i soldi o li reinveste. talvolta succede che il beneficiario sia un ente o una persona diversa dall'assicurato/contraente, per cui il primo che tra il beneficiario e l'assicurato/contraente fa la richiesta di liquidazione della polizza, si prende i soldi. questo è il beneficiario caso vita. esiste poi il cosiddetto beneficiario caso morte, che è colui che ha diritto ai soldi (o benefici in caso di rendite ecc) della polizza in caso di morte dell'assicurato. il beneficiario (ora parliamo del caso morte) è colui che appunto può fare la richiesta di liquidazione e di solito è la persona (o le persone) citate in polizza alla sottoscrizione o con una modifica successiva comunicata alla compagnia assicuratrice. a meno che il contraente non abbia espresso volontà particolari, tanti sono i beneficiari e tante sono le liquidazioni in parti uguali.
ma attenzione, che se esiste un testamento valido ed efficace, successivo all'ultima modifica del beneficiario comunicata all'assicurazione, il testamento può modificare tale scelta purché sia espressamente citata la polizza. mi spiego meglio: se nel mio testamento scrivo "voglio che il beneficiario per tutte le mie polizze sia mia sorella", questa comunicazione non è valida. devo specificare il numero di polizza e la compagnia (ora, a livello giuridico non so essere più precisa ma dev'essere espressa esplicitamente la polizza) tipo "voglio che il beneficiario delle mie polizze pand'assicurazioni num.1234 e 5678 e 9000 sia mia sorella". una cosa così. poi, consultatevi meglio o con la vostra assicurazione o con un avvocato.
IMPORTANTE: se io esprimo un nome o figura specifici (e non come dicitura "eredi legittimi o testamentari", per figura intendo "mia sorella, mio marito, mio figlio" ecc.) come beneficiario (per esempio il mio amante) nessun mio erede può impugnare la mia decisione purché la polizza (che per regola esce dall'asse ereditario!) non faccia parte della legittima. significa: io possiedo case, milioni di soldi, e polizze, la mia polizza è una cosa che nessuno oltre al mio beneficiario può toccare perché i miei eredi sono tutelati dalla legittima. ma se io possiedo solo una polizza di foss'anche un miliardo di euro, ma non ho altro che i miei eredi possano ereditare, significa che la polizza fa parte della legittima e quindi i miei eredi possono contestare la richiesta di liquidazione fatta dal mio beneficiario.
IMPORTANTISSIMO: le polizze vita sono IMPIGNORABILI ED INSEQUESTRABILI! ma ATTENZIONE a cosa questo realmente significa... di primo acchito significa che nessuno può toccare la mia polizza: ho problemi di soldi, ho problemi di vario genere, nessuno può toccare la mia polizza. non la banca né chichessia. in altri soldoni, tranne che per le polizze previdenziali (fip, pip, per intenderci, ma li affronteremo un'altra volta) che nessuno può toccare tranne il contraente solo se nelle condizioni previste dalla normativa italiana (e non dalle compagnie assicuratrici!), le altre polizze sono intoccabili. mi spiego: se un privato pretende di impugnare la mia polizza, la compagnia si oppone. se però l'autorità giudiziaria pone la polizza sotto sequestro preventivo / conservativo /ecc, la compagnia probabilmente non può opporsi. solo nel caso in cui le polizze sono vincolate o in pegno a favore di qualcuno (o qualcosa, tipo una banca), le polizze possono essere liquidate forzatamente o escusse.
diverso è il beneficiario in caso di polizze danni, per esempio per le polizze incendio-scoppio collegate ad un mutuo, per le quali magari il beneficiario è la banca, prima che il contraente.
DIVERSO: una parentesi meritano i fip e pip (fondi pensione): i beneficiari sono gli eredi legittimi e testamentari dell'assicurato, sempre e comunque. solo nel caso in cui non ci siano eredi legittimi e/o testamentari, il beneficiario espresso in polizza può richiedere di beneficiare della polizza. e fintanto che i conviventi non sono riconosciuti giuridicamente come eredi legittimi, è evidente che non possono ereditare la polizza. ahimé.
ok, credo di avervi detto tantissimo per iniziare col mondo delle polizze. se avete dubbi, chiedete pure.
VI RICORDO PER L'ENNESIMA VOLTA CHE CIò CHE VI SCRIVO SONO LINEE DI MASSIMA, FATE SEMPRE RIFERIMENTO ALLE CONDIZIONI CONTRATTUALI E ALLE NORMATIVE VIGENTI.