si dice che il dna non menta, boh, io non lo so. probabilmente è vero.
quella che vedete e leggete qui di seguito, è la poesia che il Nonno Alberto ha scritto per il compleanno di papà quando avevo due anni. cercando la poesia che aveva scritto per la mia nascita, per ora è saltata fuori questa. leggere la sua scrittura, leggere le sue rime (secondo me ben costruite, a livello di metrica), mi hanno emozionata tantissimo, ho le lacrime agli occhi che trattengo a stento. la cosa che c'è da ricordare è che quella poesia è di pochissimi giorni prima dello scatenarsi della malattia che in pochi mesi ce l'ha portato via. e infatti, dice papà, la poesia è al di sotto delle possibilità del nonno. ho letto altre cose del nonno, recentemente, ed è sempre emozione. del nonno ho pochi ricordi, ero molto piccola quando è volato via, ma ogni volta che vado a trovarlo, è un'emozione. ricordo varie cose ed ogni volta gli occhi diventano umidi, so che era un grand'uomo, ma non perché dei morti se ne parla (quasi) sempre bene, ma perché lo era proprio.
allo zio (materno) ho già dedicato una poesia, al nonno ci sto riflettendo da tempo, ma dev'essere una cosa adeguata.
al momento ho in testa varie cose, una poesia molto seria nello stile, argomento stupido, ma credo che - a costo di metterci due settimane - sarà ridicola per l'effetto che ne uscirà. già il titolo è un programma, ma non ve lo svelo. intanto vi lascio con la poesia del nonno.
(ps: Giannino è il negozio storico di abbigliamento del posto)
A ROBERTO (16-10-1982)
Nell'ormai lontano quarantotto
si conobbero una giovane e un giovanotto
e in men che non ti dico
Don Probo disse loro: vi benedico.
Questa unione fu cosa tanto seria
ché resse come diga, alla miseria.
Tanto grande fu il loro amore
da creare un altro palpitar di cuore.
Fu così che un giorno come questo
bisognò chiamar la levatrice presto, presto.
Dal parto sofferto coi biblici dolori,
l'atteso esserino venne fuori!
Grida il padre: è maschio ne son certo
il nome suo, abbiam deciso, sarà Roberto!
Oggi ricordando quel lieto evento
la commozion tratteniam a stento.
Auguri ti facciam con Elisa e Antonietta
sicuri che il buon Dio lassù ci dia retta.
Con gli auguri è d'obbligo un regalino
Corre Mamma, indovina dove? Da Giannino.
Dice: è meglio una camicia o un maglione?
Non importa, basta sia un'occasione,
ma in tempo di congiuntura
sarà occasione o fregatura?
Pensa e ripensa
ai posteri l'ardua sentenza!
ecco, oggi finalmente, tra una telefonata e l'altra sono riuscita a scrivere la seconda puntata della poesia "Sfidami, a ritmo di salsa"... ormai anche i colleghi sono rassegnati quando scrivo, forse non li invidio affatto...
ogni tanto ripenso a quando andavo a ballare, ci sarei tornata se non ci fosse stata la questione stampelle. ho tanti ricordi freschi in testa, e in effetti non me la cavavo male, le soddisfazioni c'erano anche in termini di complimenti. in questo periodo in cui mi sento più leggera, dimagrita o cmq sgonfiata, mi sento molto meglio. e oso pure rimettere le gonnelline (quando riuscirò a mettere la gonnellina che mettevo andando a ballare esattamente come all'epoca, sarò soddisfatta! per ora la potrei mettere ma non è come allora).
sono contenta, quest'ultimo periodo sono serena. ho capito che ci sono persone che non meritano certe attenzioni, che ci sono persone maligne che sparlano, che ci sono persone che lanciano accuse infondate, che ci sono persone che sanno solo nascondersi e/o fingere e prendere in giro le altre persone soprattutto quelle più sensibili e che non meriterebbero, che ci sono persone che si fanno intortare facilmente e condizionare troppo, che ci sono persone con cui si prova a stabilire un contatto ma è difficile, che ci sono persone con cui si riesce ad instaurare un certo feeling velocemente, che ci sono persone che capisci al volo ecc ecc ecc. ho capito. lo so. ma so solo che non riesco a concepire, non ce la faccio, che ci siano persone che reagiscono in maniera cattiva. non dura ma proprio cattiva a certe situazioni. sarò fessa io che cerco di vedere il buono nelle cose e nelle persone (forse più nelle persone, verso le cose sono forse meno buona), ma proprio non ce la faccio.
ad ogni modo, vi riporto una poesia che probabilmente avrà un seguito, perché dicono che l'ho chiusa sul più bello! e vabbé, faremo una continuazione un po' più pepata... ci sto già pensando...
intanto vi propongo questa (dedicata), e sorrido:
(immagine presa dal web)
Sfidami, a ritmo di salsa
occhi fissi nel tuo sguardo
brillano iridi maliziose
lieve pressione eserciti sul mio corpo
nei meandri di casta seduzione mi conduci
divertito stuzzichi
gonnellina impertinente
gambe tornite inviti ad infinite piroette
lembi sfacciati giocano nel buio della sala
lusingandoti di gelosia altrui
scivolano le mie dita tra le tue
roteando fianchi provocanti
ardite movenze induci
e ti sfido all'ennesimo ballo.
"La diplomazia consiste nel convincere qualcun altro a fare quello che vuoi", diceva Lester Pearson, un politico canadese del Toro che nel 1957 ha vinto il premio Nobel per la pace. Nelle prossime settimane, Toro, quest'arte sarà la tua specialità. Grazie al tuo sesto senso riuscirai a manovrare avversari e colleghi in modo che favoriscano i tuoi obiettivi. Ma per essere un manipolatore benevolo, e non egoista, cerca di ottenere quello che vuoi aiutando anche gli altri a ottenere quello che vogliono.
(tratto dall'oroscopo di Brezny su Internazionale.it)
(immagine presa da qui)
beh, che dire... speriamo in bene! anche se io non son manipolatrice così... però...
ecco, questa era la foto di cui si parlava giorni fa... ecco le pandichiappe in una foto di settembre-ottobre 2005 (le mani sono quelle di un ex collega)... beh, perché questa foto? all'epoca per scherzare sul fatto che ricevevo apprezzamenti... ieri ho deciso di ripostarla perché... martedì avevo messo questi jeans, ieri ho messo i pantajazz neri ed un collega (notoriamente estimatore del fondoschiena femminile) mi ha chiesto quando avrei mostrato nuovamente il mio sorriso verticale... gli dedico questo post perché per come l'ha detto è risultato davvero simpatico!
ad ogni modo, oggi è arrivata la doppia busta paga: l'ultima come contratto a progetto e la prima come parte del primo mese da dipendente. beh, è stato uno choc per tutti... fra conguagli, tassazioni ecc, una mazzata! ma probabilmente qualche busta paga era sbagliata (lo spero per quella persona). insomma, altro che festeggiare la prima busta paga!!
ieri, dopo tantissimo tempo, ho sentito al telefono vecchi amici di famiglia, quelli nelle cui case hai scorazzato fin dai tempi del "pannolino al vento" e ho promesso che uno dei prossimi week end andrò a trovarli. a merano. eh sì, dopo secoli (o forse lustri) riprenderò il coraggio di tornarci: per me è un'emozione troppo grande, non potete capire. l'ultima volta che ci sono tornata mi sentivo... non so come dire... boh... ho detto alla mamma "mamma, se muoio ora non ti preoccupare, è per la troppa emozione, mi scoppia il cuore".
ci tornerò. sì. e giusto per concludere una giornata da "e che culo!", io avrò bisogno per una volta del callcenter della mia banca. c'avevo già provato ma invano... che nervi, se non riesco ad accedere alla mia posizione via web perché dice che non riconosce le credenziali di accesso, come posso accedere telefonicamente se mi rifiuta le credenziali per altro corrette?? mi toccherà recarmi in banca domani. e che palle!
e vabbè... non vedo l'ora di uscir di qui, due passi e viaaaaaaaaaaaaaaaaa
innanzitutto vorrei dedicare la poesia sottostante a mia madre. perché in questo periodo di scoperte, di nostalgia, di ricordi, non posso non pensare a quanto mi manchi. non sono una che esterna molto certi sentimenti, ma credetemi, uscire di casa a 17 anni per i motivi miei non è facile. e ti ritrovi a 28 anni che senti la mancanza della tua famiglia, del calore e delle tenerezze che ricordi. della tua infanzia e di tutte le cose fatte insieme. mentre ora sei sola in un posto lontano.
Felice sballo di San Valentino, Toro! Dopo lunghe riflessioni sul consiglio più utile per la tua vita amorosa nei prossimi mesi, ho scelto questa riflessione del prete olandese Henri Nouwen: "Il tuo corpo ha bisogno di essere abbracciato e di abbracciare, di essere toccato e di toccare. Sono necessità che non vanno disprezzate, negate o represse. Ma devi continuare a cercare il bisogno più profondo del tuo corpo: quello del vero amore. Ogni volta che riesci a superare questi desideri superficiali, è come se riportassi il tuo corpo a casa e facessi un passo verso l'integrazione e l'unità".
questo è l'oroscopo di Brezny (tratto da internazionale.it) per il toro. beh, io dico solo una cosa: MA VAFFANCULO!
voi altri, leggete il post precedente che è meglio
(i miei sono più o meno così ma verde scurissimo, sia montatura sia lenti, immagine trovata qui)
ho un carissimo amico che mi ha sempre detto "lasciati amare, elisa". ma non è facile. talvolta è più facile amare che lasciarsi amare. e questo lo vedete nella poesia che ho tratto dal post di ieri. ve la lascio sotto. è chiaramente dedicata.
cmq, oggi ho rispolverato gli occhiali da sole. uso le lenti verde scuro, preferibilmente. ma oggi non tanto per il sole, quanto più perché è l'ennesimo giorno di quella che io chiamo elicrania in fase di cova. passerà, anche perché sono abbastanza tranquilla. solo che quando l'elicrania colpisce, parte da un occhio. solitamente il sinistro.
l'unico vero scoglio ora è l'ordine in stanza: assente.
questa settimana sarà corta, venerdì arriverà presto, e per la sera in programma uscita con molte persone diverse e divertenti, è tanto che si cerca di organizzare e speriamo davvero di concretizzare e rifarci occhi ed orecchie hehehe l'unico neo è che domani torno a martoriare il piede e quindi venerdì mi sa che sarò di nuovo stampellante. ma pazienza. ho già mezza idea di come vestirmi, nonostante il piede...
magari seguiranno foto... hihihi... per ora buona giornata, un abbraccio.
Aria di libertà
Affetto famigliare
un lusso perso nell'oblio
di adolescenza ondosa.
Decisioni di vita
puntando i piedi su me
reduce di autoprotezione.
Torna il passato
vestito di presente avvolgente
su uno scoglio in riva al mare.
Bussa il futuro
al mio cuore di bimba
guardando con occhi sgranati
mano tesa di adulto.
Singhiozza l'emozione
nel lasciarsi andare
a dolce pazienza
d'amore.
E finalmente
permetterò
di amarmi.
aria di libertà...