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IN ARIA..., kiocciola, NST & GRAFICA DI STILE
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SFIORAMI

Lieve
tocco del respiro
sul collo offerto
a labbra desiderose
di assaporarmi
dolce
profumo di donna.
Lento
disegno
sul petto trepidante
di lontane emozioni
che pervadono la stanza.
Candele
appena rischiarano
il soffice letto di una passione
ancora da consumare,
quando i miei occhi cercano
il tuo sguardo acquatico
in cui specchiarsi.
Possente
il tuo avvolgermi
nel desiderio di saziarmi
con dolci frutti piccanti.
Sfiorami...
...e lasciami sospirare...
Sono una Stella Errata Erratica che sta nel Suo Cielo alla ricerca della Sua Costellazione.
giovedì, 28 febbraio 2008
Il Dna non mente...

Poesia Nonno Albertosi dice che il dna non menta, boh, io non lo so. probabilmente è vero.
quella che vedete e leggete qui di seguito, è la poesia che il Nonno Alberto ha scritto per il compleanno di papà quando avevo due anni. cercando la poesia che aveva scritto per la mia nascita, per ora è saltata fuori questa. leggere la sua scrittura, leggere le sue rime (secondo me ben costruite, a livello di metrica), mi hanno emozionata tantissimo, ho le lacrime agli occhi che trattengo a stento. la cosa che c'è da ricordare è che quella poesia è di pochissimi giorni prima dello scatenarsi della malattia che in pochi mesi ce l'ha portato via. e infatti, dice papà, la poesia è al di sotto delle possibilità del nonno. ho letto altre cose del nonno, recentemente, ed è sempre emozione. del nonno ho pochi ricordi, ero molto piccola quando è volato via, ma ogni volta che vado a trovarlo, è un'emozione. ricordo varie cose ed ogni volta gli occhi diventano umidi, so che era un grand'uomo, ma non perché dei morti se ne parla (quasi) sempre bene, ma perché lo era proprio.
allo zio (materno) ho già dedicato una poesia, al nonno ci sto riflettendo da tempo, ma dev'essere una cosa adeguata.
al momento ho in testa varie cose, una poesia molto seria nello stile, argomento stupido, ma credo che - a costo di metterci due settimane - sarà ridicola per l'effetto che ne uscirà. già il titolo è un programma, ma non ve lo svelo. intanto vi lascio con la poesia del nonno.

(ps: Giannino è il negozio storico di abbigliamento del posto)

A ROBERTO (16-10-1982)

Nell'ormai lontano quarantotto
si conobbero una giovane e un giovanotto
e in men che non ti dico
Don Probo disse loro: vi benedico.
Questa unione fu cosa tanto seria
ché resse come diga, alla miseria.
Tanto grande fu il loro amore
da creare un altro palpitar di cuore.
Fu così che un giorno come questo
bisognò chiamar la levatrice presto, presto.
Dal parto sofferto coi biblici dolori,
l'atteso esserino venne fuori!
Grida il padre: è maschio ne son certo
il nome suo, abbiam deciso, sarà Roberto!
Oggi ricordando quel lieto evento
la commozion tratteniam a stento.
Auguri ti facciam con Elisa e Antonietta
sicuri che il buon Dio lassù ci dia retta.
Con gli auguri è d'obbligo un regalino
Corre Mamma, indovina dove? Da Giannino.
Dice: è meglio una camicia o un maglione?
Non importa, basta sia un'occasione,
ma in tempo di congiuntura
sarà occasione o fregatura?
Pensa e ripensa
ai posteri l'ardua sentenza!

In punta di piedi: stellaerratica alle ore 12:02 | link | commenti (18) | Costellazione: poesie, sbirciando
martedì, 26 febbraio 2008
Sogni di bachata...
ecco, oggi finalmente, tra una telefonata e l'altra sono riuscita a scrivere la seconda puntata della poesia "Sfidami, a ritmo di salsa"... ormai anche i colleghi sono rassegnati quando scrivo, forse non li invidio affatto...
oggi al lavoro eravamo piegati in quattro sulla scrivania con le lacrime agli occhi, solo che io ero pure al telefono che cercavo di rispondere tra una sghignazzata e l'altra: c'era un collega con una telefonata paradossale, di quelle da mettersi le mani nei capelli, se ci ripenso scoppio di nuovo a ridere! che scene!
ieri pomeriggio dopo il lavoro sono andata a farmi torturare dall'estetista, alla fine mi hanno coccolata in due!! quando si dice che culo... beh con me è proprio vero!! e dopo, sono andata al cinema con una collega (per altro era pure rappresentante degli studenti all'università con me) a vedere Cous Cous  di abdel kechiche. bel film, solo che abbiamo capito perché non ha vinto a cannes: troooppo lungo in alcune parti! senza contare il pessimo doppiaggio che hanno fatto, terribile. per certi versi è troppo chiassoso, ma pazienza. secondo me rende bene l'idea.
stanotte di nuovo ho dormito bene e tranquilla, non mi par vero. è un po' di tempo, da ottobre-novembre, che riesco a dormire come non mi riusciva da anni (tralasciando le notti insonni per chi evidentemente non merita perché ha troppo da marpionare... ah, a proposito: nonostante la poesia sulla sciarpa, sappi che non l'ho strappata né bruciata. ho rispetto delle cose e delle persone e dei loro sentimenti, io).
in questo momento stavo facendo ascoltare ad un'amica le mie poesie che ho inciso su mp3 (sono poche per ora), e così ho riascoltato anche altre registrazioni fatte magari come messaggi ad alcune persone. a parte il fatto che non mi riconosco come voce né mi piaccio, però... riascoltando i bei pensieri che ho dedicato, mi sento... come dire... fessa e sporca. e non me lo merito. ma passerà.
cmq, mi fa piacere che tramite questi file, riesco a far sentire la mia vicinanza alle persone!
ora vi lascio con la poesia pepata, a presto!

(immagine presa da qui)

ecco la seconda puntata, un po' più pepata, e col finale beh... non vi dico nulla! ah, voglio ringraziare un'amica che io reputo una somma poetessa, soprattutto nell'ambito eros. ma ogni cosa che lei scrive, è sempre emozione! grazie per i preziosi consigli su una parte della chiusa.

Ti sfido: bachata sia!

a te m'attiri
stretta mi cingi
non cerchi il mio sguardo:
è già tuo

corpi si sfiorano
in lenti movimenti si struscia il bacino
vesti si sollevano impudenti
ancheggiando s'infiammano dita
sinuose nell'aria
seducono emozionato diaframma
in cadenzato ritmo caraibico

scompare la pista
offuscate luci avvolgono musica procace
fremono labbra sul collo odoroso
scivolano passi disegnando femminilità
capelli sfiori con mano vibrante

scende il tuo tocco
provochi reni palpitare
in sintonia col tuo condurmi
annegando le nari
nel mare
che tormentano corpi
in ascesa eccitativa

nascosti alla musica
danzando all'unisono
si silenziano gemiti soffocati

ad occhi chiusi
un sussulto

e la danza continua
In punta di piedi: stellaerratica alle ore 22:08 | link | commenti (19) | Costellazione: poesie, callcenter
lunedì, 25 febbraio 2008
Ricordi alla salsa...

ogni tanto ripenso a quando andavo a ballare, ci sarei tornata se non ci fosse stata la questione stampelle. ho tanti ricordi freschi in testa, e in effetti non me la cavavo male, le soddisfazioni c'erano anche in termini di complimenti. in questo periodo in cui mi sento più leggera, dimagrita o cmq sgonfiata, mi sento molto meglio. e oso pure rimettere le gonnelline (quando riuscirò a mettere la gonnellina che mettevo andando a ballare esattamente come all'epoca, sarò soddisfatta! per ora la potrei mettere ma non è come allora).
sono contenta, quest'ultimo periodo sono serena. ho capito che ci sono persone che non meritano certe attenzioni, che ci sono persone maligne che sparlano, che ci sono persone che lanciano accuse infondate, che ci sono persone che sanno solo nascondersi e/o fingere e prendere in giro le altre persone soprattutto quelle più sensibili e che non meriterebbero, che ci sono persone che si fanno intortare facilmente e condizionare troppo, che ci sono persone con cui si prova a stabilire un contatto ma è difficile, che ci sono persone con cui si riesce ad instaurare un certo feeling velocemente, che ci sono persone che capisci al volo ecc ecc ecc. ho capito. lo so. ma so solo che non riesco a concepire, non ce la faccio, che ci siano persone che reagiscono in maniera cattiva. non dura ma proprio cattiva a certe situazioni. sarò fessa io che cerco di vedere il buono nelle cose e nelle persone (forse più nelle persone, verso le cose sono forse meno buona), ma proprio non ce la faccio.
ad ogni modo, vi riporto una poesia che probabilmente avrà un seguito, perché dicono che l'ho chiusa sul più bello! e vabbé, faremo una continuazione un po' più pepata... ci sto già pensando...
intanto vi propongo questa (dedicata), e sorrido:

(immagine presa dal web)

 

Sfidami, a ritmo di salsa

occhi fissi nel tuo sguardo
brillano iridi maliziose
lieve pressione eserciti sul mio corpo
nei meandri di casta seduzione mi conduci

divertito stuzzichi
gonnellina impertinente
gambe tornite inviti ad infinite piroette
lembi sfacciati giocano nel buio della sala
lusingandoti di gelosia altrui

scivolano le mie dita tra le tue
roteando fianchi provocanti
ardite movenze induci
e ti sfido all'ennesimo ballo.

In punta di piedi: stellaerratica alle ore 16:58 | link | commenti (14) | Costellazione: poesie, nuvole, verde speranza, sbirciando
sabato, 23 febbraio 2008
Non ti arrabbiare, e gioca
vi propongo questo video, a me ha colpito molto per la musica prima che per le parole (qui testo e traduzione)... l'ho trovata su un altro blog e mi è piaciuta molto, mi ha cullata anche scrivendo versi, come aveva fatto un'altra canzone tempo fa.
in questi ultimi giorni è forte in me il desiderio di provocare con le poesie, sapendo benissimo che non piacciono a chi mi conosce o che al limite fanno sorridere. mi lascio provocare ultimamente, senza reagire, anzi. ho voluto però giocare con le parole, con le poesie, con me stessa. esercizi di stile? forse, ma anche alla ricerca di qualcosa. gioco. gioco con le parole come col didò (o con la plastilina che per lo meno non si seccava) ma solo per puro divertimento personale, mai con le persone. anzi, non mi piace quando lo si fa.
ad ogni modo...
ieri sera pizza con gli amici ridendo e scherzando, incazzandosi col non ti arrabbiare, bevendo dell'ottimissimerrimo vino (notare l'etichetta qui a fianco) e mangiando un dolce, per festeggiare la prima paga da dipendente a tempo indeterminato...
sono tranquilla e serena, nonostante ... la verità delle cose viene sempre a galla, in qualche modo. ed io aspetto. arriverà lei a me: è il tempo a parlare...
mi sento osservata e chiamata da più versanti e persone, ma io sono tranquilla e 'aspetto'. le porte non sono chiuse o cmq si può bussare...
ma ora basta, godetevi quella canzone e se vi capita di bere questo vino, pensatemi!
e fatevi una risata sulla mia ultima provocazione, e chi vuol commentare commenti. della serie "chi vuol intendere, intenda. gli altri, incamper!!"


Clicca su esc e aggiorna il bios!

Del calcolatore hai premuto l'accensione
freddo strumento di comunicazione
Distratta l'antivirus non hai attivato
o forse non l'hai proprio aggiornato?
Pazientemente te l'avevo detto:
della rete non ti fidare, è tutto sospetto!
Con F5 aggiorni il rischio di esposizioni
e attacchi di pericolose intrusioni
F1 non t'aiuta coi suoi consigli banali
devi chiedere agli amici speciali!
L'hard disk potevo salvarti
perché non hai voluto ascoltarmi?
L'ultima formattazione non t'è bastata
era lunga, tanto sospirata.
Ora dammi quel maledetto coso
tu regina dei trucchi, mettiti a riposo!
In punta di piedi: stellaerratica alle ore 19:39 | link | commenti (16) | Costellazione: poesie, canzoni, indaco, sbirciando
venerdì, 22 febbraio 2008
Stucchevolezze

"La diplomazia consiste nel convincere qualcun altro a fare quello che vuoi", diceva Lester Pearson, un politico canadese del Toro che nel 1957 ha vinto il premio Nobel per la pace. Nelle prossime settimane, Toro, quest'arte sarà la tua specialità. Grazie al tuo sesto senso riuscirai a manovrare avversari e colleghi in modo che favoriscano i tuoi obiettivi. Ma per essere un manipolatore benevolo, e non egoista, cerca di ottenere quello che vuoi aiutando anche gli altri a ottenere quello che vogliono.

(tratto dall'oroscopo di Brezny su Internazionale.it)
(immagine presa da qui)

beh, che dire... speriamo in bene! anche se io non son manipolatrice così... però...

ora vi farei leggere questo link QUI perché parla delle caratteristiche del mio giorno di nascita e devo dire che non è affatto lontano dalla realtà. chiaro, alcune cose non corrispondono al 100% ma devo ammettere mio malgrado che stavolta leggo qualcosa di sensato. (soprattutto sulla voce hehehe)

oggi volevo sottoporvi alla prima puntata di 'finanza creativa' ma mi sa che rimanderò. vorrei sottoporvi una poesia che ho scritto stanotte. ditemi sinceramente che cosa vi suscita, perché a me suscita scandalo, antipatica, manierismo, senso di vuoto ed inconsistenza, presunti aulicismo (o aulicità?) ed altisonanza.
vi spiego: l'ho scritta volutamente così e ricercando quasi tutte le parole. volevo appesantirla ancora un po' ma mi sembrava troppo. un'amica ha capito il senso molto meglio e molto prima di me:
"l'autrice plasma con le sue parole una poesia dolce e pungente allo stesso momento, prendono forma dei versi a dir poco stupendi che ci ricordano quanto è facile scrivere senza cuore, attirati dalle mode del momento e da stucchevoli sentimentalismi..., finalmente una poesia che ci insegna a non mettersi in balia di false speranze e sogni... per pochi intenditori..."
non è nata pensando a qualcuno, assolutamente. mi veniva voglia di scrivere qualcosa ma non sentivo nulla. mi sono sforzata ed ho scritto qualcosa di freddo e vuoto. a me, personalmente fa ridere... e mi chiedo: cosa significa in italiano semplice ciò che ho scritto? mi suona davvero troppo difficile.
eccola:

Poesia nell'empireo sospesa

poesia
d'amore
in fondo alla fulgente anima

versi
di desiderio
in cima all'algente cuore

nasce e cresce
la fonte d'ispirazione
nell'aire di bruma
solitaria

barlume
di serena speranza
faconda oratrice d'immortalità
colma aura di sogni
mordaci

svaniscono
in fine
stucchevoli sentimentalismi
In punta di piedi: stellaerratica alle ore 15:06 | link | commenti (14) | Costellazione: poesie, err-oscopo
giovedì, 21 febbraio 2008
...E CHE CULO...!!

ecco, questa era la foto di cui si parlava giorni fa... ecco le pandichiappe in una foto di settembre-ottobre 2005 (le mani sono quelle di un ex collega)... beh, perché questa foto? all'epoca per scherzare sul fatto che ricevevo apprezzamenti... ieri ho deciso di ripostarla perché... martedì avevo messo questi jeans, ieri ho messo i pantajazz neri ed un collega (notoriamente estimatore del fondoschiena femminile) mi ha chiesto quando avrei mostrato nuovamente il mio sorriso verticale... gli dedico questo post perché per come l'ha detto è risultato davvero simpatico!
ad ogni modo, oggi è arrivata la doppia busta paga: l'ultima come contratto a progetto e la prima come parte del primo mese da dipendente. beh, è stato uno choc per tutti... fra conguagli, tassazioni ecc, una mazzata! ma probabilmente qualche busta paga era sbagliata (lo spero per quella persona). insomma, altro che festeggiare la prima busta paga!!
ieri, dopo tantissimo tempo, ho sentito al telefono vecchi amici di famiglia, quelli nelle cui case hai scorazzato fin dai tempi del "pannolino al vento" e ho promesso che uno dei prossimi week end andrò a trovarli. a merano. eh sì, dopo secoli (o forse lustri) riprenderò il coraggio di tornarci: per me è un'emozione troppo grande, non potete capire. l'ultima volta che ci sono tornata mi sentivo... non so come dire... boh... ho detto alla mamma "mamma, se muoio ora non ti preoccupare, è per la troppa emozione, mi scoppia il cuore".
ci tornerò. sì. e giusto per concludere una giornata da "e che culo!", io avrò bisogno per una volta del callcenter della mia banca. c'avevo già provato ma invano... che nervi, se non riesco ad accedere alla mia posizione via web perché dice che non riconosce le credenziali di accesso, come posso accedere telefonicamente se mi rifiuta le credenziali per altro corrette?? mi toccherà recarmi in banca domani. e che palle!
e vabbè... non vedo l'ora di uscir di qui, due passi e viaaaaaaaaaaaaaaaaa

In punta di piedi: stellaerratica alle ore 16:31 | link | commenti (11) | Costellazione: callcenter, sbirciando
mercoledì, 20 febbraio 2008
ricordi d'infanzia.
innanzitutto vorrei dedicare la poesia sottostante a mia madre. perché in questo periodo di scoperte, di nostalgia, di ricordi, non posso non pensare a quanto mi manchi. non sono una che esterna molto certi sentimenti, ma credetemi, uscire di casa a 17 anni per i motivi miei non è facile. e ti ritrovi a 28 anni che senti la mancanza della tua famiglia, del calore e delle tenerezze che ricordi. della tua infanzia e di tutte le cose fatte insieme. mentre ora sei sola in un posto lontano.
avete mai provato a ricordare le cose che facevate da piccoli? beh, io ho una lista lunghissima, vediamo se riesco a riassumervene una parte. di cose che mi ha insegnato, tramandato, trasmesso, ecc, mia madre:
mi parlava in tedesco da piccola ma io ero già bastian contraria fin da subito, viaggiato molto, mi stimolava la curiosità in tutto e per tutto (le targhe automobilistiche e le tabelline sono sempre state il mio forte), leggere la prima parola a 5 anni su "gente", la disperazione del leggere subito i giornalini appena comprati, i giri da sole donne, la possibilità di conoscere il possibile anche a livello sportivo, i massaggi plantari per i mal di testa, le mani calde una sulla fronte ed una sulla pancia, ma ricordo pure le delusioni per tutte le note e castighi che collezionavo alle elementari (da dolce creatura ero diventata una peste, che forse la mancanza dello zio abbia avuto un'influenza? io credo di sì, che qualcosa mi si sia spezzato), le litigate, i musi...
mi ricordo tutto questo. mi ricordo anche di più.
domani vi racconto della domanda a bruciapelo di un collega, che mi ha chiesto quando... ha a che fare con il soggetto di una foto che qualcuno di voi si ricorda... sono soddisfazioni!!
ora la poesia:

Iridi nelle nuvole


deliziosa soddisfazione
nel sentire carezze di miele
adagiarsi su guancia di seta
nella notte fatata

cuscino di piume a vegliare
sonni fanciulleschi di bimba in fiore

coperta materna adagiata
su membra serene
ad infonder calore

bambola di pezza in un cantuccio
ricordo del primo compleanno

mi perdo nei meandri
di una memoria che fu

allietata dal pensiero
di angeli dai volti conosciuti

si sciolgono in rugiada
di serenità espansa
iridi madide di nuvole

(immagine presa da qui)
In punta di piedi: stellaerratica alle ore 21:35 | link | commenti (12) | Costellazione: poesie, nuvole, rosa, volando, verde speranza, azzurro pastello, sbirciando
martedì, 19 febbraio 2008
MA VAFFANCULO!


Toro (20 aprile - 20 maggio)

Felice sballo di San Valentino, Toro! Dopo lunghe riflessioni sul consiglio più utile per la tua vita amorosa nei prossimi mesi, ho scelto questa riflessione del prete olandese Henri Nouwen: "Il tuo corpo ha bisogno di essere abbracciato e di abbracciare, di essere toccato e di toccare. Sono necessità che non vanno disprezzate, negate o represse. Ma devi continuare a cercare il bisogno più profondo del tuo corpo: quello del vero amore. Ogni volta che riesci a superare questi desideri superficiali, è come se riportassi il tuo corpo a casa e facessi un passo verso l'integrazione e l'unità".

questo è l'oroscopo di Brezny (tratto da internazionale.it) per il toro. beh, io dico solo una cosa: MA VAFFANCULO!
voi altri, leggete il post precedente che è meglio

In punta di piedi: stellaerratica alle ore 15:00 | link | commenti (8) | Costellazione: nero, err-oscopo
Cavatemi un occhio...

(i miei sono più o meno così ma verde scurissimo, sia montatura sia lenti, immagine trovata qui)

ho un carissimo amico che mi ha sempre detto "lasciati amare, elisa". ma non è facile. talvolta è più facile amare che lasciarsi amare. e questo lo vedete nella poesia che ho tratto dal post di ieri. ve la lascio sotto. è chiaramente dedicata.
cmq, oggi ho rispolverato gli occhiali da sole. uso le lenti verde scuro, preferibilmente. ma oggi non tanto per il sole, quanto più perché è l'ennesimo giorno di quella che io chiamo elicrania in fase di cova. passerà, anche perché sono abbastanza tranquilla. solo che quando l'elicrania colpisce, parte da un occhio. solitamente il sinistro.
l'unico vero scoglio ora è l'ordine in stanza: assente.
questa settimana sarà corta, venerdì arriverà presto, e per la sera in programma uscita con molte persone diverse e divertenti, è tanto che si cerca di organizzare e speriamo davvero di concretizzare e rifarci occhi ed orecchie hehehe l'unico neo è che domani torno a martoriare il piede e quindi venerdì mi sa che sarò di nuovo stampellante. ma pazienza. ho già mezza idea di come vestirmi, nonostante il piede...
magari seguiranno foto... hihihi... per ora buona giornata, un abbraccio.

Aria di libertà
 
Affetto famigliare
un lusso perso nell'oblio
di adolescenza ondosa.
Decisioni di vita
puntando i piedi su me
reduce di autoprotezione.

Torna il passato
vestito di presente avvolgente
su uno scoglio in riva al mare.

Bussa il futuro
al mio cuore di bimba
guardando con occhi sgranati
mano tesa di adulto.

Singhiozza l'emozione
nel lasciarsi andare
a dolce pazienza
d'amore.

E finalmente
permetterò
di amarmi.

In punta di piedi: stellaerratica alle ore 12:38 | link | commenti (6) | Costellazione: poesie, grigio, indaco, sbirciando
lunedì, 18 febbraio 2008
Aria di libertà...
aria di libertà...
questo week end mi sono di nuovo concessa il lusso dell'affetto sincero ed avvolgente (mi è spiaciuto solo non vedere qualcuno... ma ha visto me, cioè il panda!! ecco cosa ho faticato a trovare nei giorni scorsi). in posti che credo mi accoglieranno sempre più spesso. non so, stavo parlando con i miei cari del mio futuro e credo che ci penserò seriamente se non dare una svolta alla mia vita.
una gran sterzata. se prima le decisioni le prendevo puntando i piedi su me stessa, ora invece sento che posso sentirmi "non da sola". mi sento avvolta, mi sento protetta. una sensazione persa nell'oblio del passato ma che torna ora, a quasi 28 anni. e mi sembra di desiderare di abbandonare un po' quell'indipendenza che ho protetto con le unghie fino ad ora. ed invece ora... come una bimba che dal basso e con gli occhioni sgranati guarda in alto verso l'abbraccio protettivo dei grandi.
e su qualche scoglio in riva al mare mi sono lasciata rapire in foto.
sabato sera, un film che sapevo m'avrebbe fatta scoppiare. d'altronde, o si guardava uno che già avevo visto e che solo sotto tortura avrei rivisto, o... andavo di terapia d'urto. cosa che mia madre usa utilizzare spesso con me. anche se talvolta la dolcezza e la pazienza mi farebbero bene. ad ogni modo, sono riuscita a trattenermi fino alla fine ma sono uscita singhiozzando. e appena fuori campo visivo altrui, mi sono abbandonata nell'abbraccio caldo di chi mi vuole bene davvero. un pianto ed uno sfogo fino a casa, una tisana e ancora fazzoletti da usare. mi ha svuotata, mi ha fatto bene, anche se cmq certe sensazioni bruciano.
lo so, mi sto esponendo troppo, sto mostrando la mia vulnerabilità e la si potrebbe usare - ancora - contro di me. ma non importa. credo di essere bella così, con la mia sensibilità marcata. sto continuando ad avere idee per poesie, sia profonde sia ironiche, ho molte idee e devo cercare di condensarle. e dire che qualche giorno fa mi sentivo svuotata di poetite. pensare che... nulla.
non si può aver tutto, ma credo di aver trovato qualcosa di importante davvero. e fanculo al resto.
vi lascio con una poesia di giorni fa ma pubblicata recentemente.

E' poi sconfitta?

Scivola lungo la pelle
scorre fuori dalle vene
l'indifferenza provocata.
Silenziosi parlano
gli occhi puntati
scrutano famelici ferite accusate.
Lentamente bruciano il terreno attorno
alzando coltre di fumo
a soffocar pacate nari.
Ostile il mare in falsa quiete
ricopre seducente l'incauta vela.
Implora pietà lo sprovveduto natante
implacabile si stende
lo specchio calmo della notte.
E' morte.
E' sconfitta.

O forse vittoria?

In punta di piedi: stellaerratica alle ore 19:09 | link | commenti (13) | Costellazione: poesie, rosa, volando, verde speranza, azzurro pastello, sbirciando