| utente anonimo |
voi che mi leggete sempre, perché non lasciate ogni tanto un'impronta? insomma, così da conoscerci un attimo, no? ok, scherzavo. beh mica vero. comunque...non badate all'elisa: oggi è particolarmente velenosa, acida, polemica, e quant'altro possa offrirvi gratuitamente.
detto questo, ieri ho chattato per ore con una persona con cui non dialogavo (peraltro tranquillamente o quasi) da mesi. sono stata addirittura aggressiva (e sempre sincera e schietta, quasi quasi mi facevo schifo da sola) oltreché cinica (il mio ex ha creato un mostro: ho imparato il sarcasmo ed il cinismo grazie a lui. che tristezza). stranamente non ha reagito come temevo. meglio così.
ho scoperto che c'è qualche vile che offende privatamente. la cosa mi fa imbufalire e vi riassumo la mia concezione: "si tocchi la struttura, non le emozioni", ovvero toccate me ma non i miei cari. trovo vile oltre che offensivo un atteggiamento simile.
parlando con questa persona, ho capito una cosa: a me non interessa sentirmi dire "brava" per le poesie, non me ne frega un cazzo. anzi, non me ne fotte un cazzo. io voglio poter comunicare, interagire, crescere, trovare spunti per dare una cornice giusta alle mie emozioni e alle mie ironie. non mi interessa il miele colato, l'ipocrisia. per cui credo che cancellerò stellaerratica da qualche sito di poesia. non le pubblicherò più in comunità con altre, le mie pseudo poesie.
ora scappo, magari dopo continuo ed aggiorno. stay tuned.
fatemi scendere. non ne posso più. oggi in callcenter il delirio, tra telefonate a raffica, richieste le più disparate una dietro l'altra, trovo messaggi privati di gente del sito di poesie a dir poco pazzeschi, sto per fondere. cioè no, non fatemi i disegnini ma mettetemi i sottotitoli coi suggerimenti.
non fatemi domande prima delle 14.30, non sono in grado di rispondere: ho bisogno di ossigeno, cibo, sole, pausaaaaa!
poi, la situazione di carlo parlanti non migliora, anzi. ah, saluto chi mi visita dall'america: alzatevi dalla sedia ed iniziate a far qualcosa per aiutarlo, santa paletta!
poi stavo riflettendo: che cosa si aspettano da me gli uomini. io non capisco. attraggo gli uomini -mettiamola così- seriamente impegnati. ora, non essendo una da una botta e via, dovrebbe esser chiaro il concetto. eppure così non sembra. oppure trovo gli stronzi e permetto loro fin troppo. non riesco mica a schermarmi! con g poi la cosa è semplice. o sparisco e lui torna a cercarmi quando reputa che sia passato il tempo giusto perché io mi distacchi (vorrà mica che succeda) o provoco discussioni su quelle che per me sono sue provocazioni falsamente ingenue. il tutto, per far sì che si allontani lui. ma uomini normali esistono ancora??
poi al lavoro: continue tensioni. e per la luce, e per la temperatura, e per le postazioni, e per i computer, per questo e quell'altro. BASTA! la questione è che la gente deve imparare a lavorare e bene. magari supportata adeguatamente.
ora la finisco perché vado in pausa pranzo prima di urlare o piangere. oggi gira così. fatemi scendere.
(visto che c'è chi mi definisce saccente, eccovi la primavera del botticelli, se non ricordo male)(beccatevi l'inizio dello spartito di "per elisa", non sapevo che immagine mettere oggi)
stamani è successo ciò che si pensava: discussione animata per le luci. c'è il partito delle luci da discoteca e quello del dormitorio (voglio esagerare). c'è chi abbassa le tende perché fa riflesso sugli schermi (mah) e quindi vengono accese le luci apppppalla. solo che sono fastidiose se ti arrivano i neon dritto dritto negli occhi. per cui, memore di una rispostaccia ricevuta ieri, oggi è stata battaglia. i nostri rsa ora sono in riunione a discutere di varie cose, e sarebbe ora di risolvere e far trottare un po' tutti, cavoli.
ad ogni modo, domani cena da collegamica2, così mi spiegherà il funzionamento della vita dei suoi gatti, visto che sta via una settimana e come sempre faccio la catsitter (come al micio di collegamica1). questa è la scusa principale, in realtà ci sarebbe anche un tentativo di accoppiarmi. se non il bell'amico suo (che bello è bello davvero, oltre ad essere un bravo ragazzo ecc ecc ecc: mi chiedo dove sta l'inghippo), il prossimo tentativo sarà l'altro amico suo. che ci volete fare, qui la single di turno la vogliono sistemare. come dar loro torto: magari rompo di meno le...cuffie!! (anche se, le mie cuffie le ho ereditato da non so chi e le uso da 2 anni e mezzo. spero non si rompano mai, non ne voglio di nuove)
comunque sia, riflettevo ultimamente: il mio comporre poesie ha un ritmo drasticamente calato (continuo a scrivere come una dislessica, mannacccccciahhh), mica va bene! significa che ho poco da dire e che la mia vena pseudopoetica è a secco. poche emozioni o difficoltà a lasciarle andare. mica va bene.
restando in tema, pensavo ai vari siti su cui scriv(ev)o. parlo in generale, per cui è una generalizzazione, sia chiaro.
siamo tutti pseudopoeti, nessuno si reputa poeta. però chissà perché se osi dire qualcosa, allora sei presuntuoso. ma come, se vuoi crescere, se non ti reputi un poeta non puoi pensare di essere infalilbile. e poi, se magari lascio un'opinione sulla poesia perché dà fastidio se non è offensivo ma solo critico? critico nel senso vero del termine e non in quello negativo.
non capisco perché tanta falsa modestia che subito diventa aggressiva quando dici cose che esulano dai soliti commenti uguali triti ritriti mielosi prodiabete. viene sottolineata l'anima dell'autore (o autrice, sia chiaro intendo entrambi) di turno, le emozioni del componimento (secondo me nella maggior parte dei casi si tratta di componimento poetico e non di poesia) che per carità è giusto e corretto, e se tocchi lo stile... apriti cielo! sei un arrogante saccente! ma porcapaletta, se conosco l'italiano mica è colpa mia! anzi... se poi sono una persona comunque razionale, che guarda anche una sorta di logicità, coerenza o l'assenza di una coerenza (che comunque abbia una sua logica), può essere anche d'aiuto per chi non lo è. come può essermi d'aiuto uno sguardo esterno che mi faccia vedere magari una parola più incisiva di una usata oppure che mi indichi una più impalpabile che renda meglio il concetto espresso tramite parole un po' troppo concrete. perché no? la poesia è come un quadro: non è solo colore o emozione. è anche la scelta di metterci o meno una cornice, di usare un tipo di colore o un altro materiale, è anche il mettere una cornice che stoni (volutamente ed avrebbe un suo pregio, o per fretta e non sarebbe il caso). insomma, una poesia non è buttar lì parole a caso. ungaretti, pascoli, dante, manzoni, carducci, et al. non credo lo facessero. non si pretende di essere tutti stilnovisti, ci mancherebbe. non esistono solo rime (bisogna saperle usare...), esiste uno stile un po' più prosastico ma non significa buttar lì parole.
e dopo l'interruzione di telefonate e di litigi aggressivi in ufficio, chiudo.
fanculo mondo.
Eccomi col proprietario del negozio di articoli militari, di souvenir, ecc. Lui è la storia, c'è poco da fare. Se passate da Merano, è sulle passeggiate vicino a Ponte Teatro (dove c'erano i lucchetti dei najoni già trent'anni fa! altro che Moccia e Ponte Milvio!). Lui vendeva pure i Puffi, solo che non li trova più. Gli ultimi li ha venduti a 500 lire. A Trieste li ho trovati a... 3,50 euro. Da pazzi!!
ragazzi e ragazze, signori e signore, amici ed amiche,
domani... vado... cioè torno... a... Merano! la città che mi ha vista nascere e crescere. ho le lacrime agli occhi, il magone, emozioni fortissime, già da ieri.
a lato trovate una foto delle passeggiate sul fiume Passirio (che poi verso sinistra, avanti di pochi chilometri mi par di ricordare, confluisce nell'Adige). conto di far foto a nastro, fotografando ogni dettaglio, pure quelli inutili ed idioti. ma tornarci dopo tanti anni e per più di qualche ora... oddio, passatemi un fazzoletto cioè no la scatola intera per favore!
scusatemi, sono smielata e disgustosamente... non ricordo più il termine, ma avete capito. vi penserò, tra un infarto emotivo e l'altro.
beh, d'altronde è il mio compleanno venerdì, è un regalo adatto: tante emozioni.
ora mi asciugo i lacrimoni.
buon ponte a tutti, soprattutto a chi lavora.
a lunedì! ammesso che sopravviva all'emozione.
per l'ennesima volta non riuscivo ad entrare sul mio conto corrente online (ho lo zerotondo). siccome la mia banca da san paolo è passata a friulcassa ed ora è cassa di risparmio del friuli venezia giulia, essendo piuttosto acuta, ho provato a cercare il sito della cassa di risparmio dell'fvg per accedere da lì, ma google non mi diceva nulla. allora ho provato l'accessa tramite il sito della sanpaolo... ingenua! infatti non riuscivo ad entrare.
al che, un po' spazientita, ieri in tarda mattinata, ho scritto una mail tramite il sito dicendo che non riuscivo ad entrare ecc ecc ecc. io, furbissima, ho lasciato il mio numero di cellulare. bene, alle 14 circa mi chiama una gentile signorina dell'intesa sanpaolo per dirmi qual è il problema: il fatto che devo accedere alla carifvg. per farle capire che stupida non sono, le ho detto che ho cercato il sito ma non l'ho trovato. lei mi ha detto che dai motori di ricerca non si arriva. ah, beh, basta saperlo. infatti ce l'ho fatta. ed oggi ho fatto ciò che dovevo.
cmq, io oggi ho scritto un'altra mail ma dicendo che ho apprezzato la celerità di risposta (d'altronde avevo segnalato l'urgenza) e la gentilezza della signorina. insomma, non credo sia giusto fare solo lamentele. ogni tanto è giusto sottolineare gli aspetti positivi. ecco.
cmq, dopo aver tirato giù una scarica di parolacce lunga un calendario bisestile (così guadagno un giorno hehehe), sono riuscita anzi un amico è riuscito ad interagire col pandiputer prima di formattarlo. io c'ho provato per 3 ore senza riuscire a far nulla. questo amico ha creato un mostro: me. mi ha mostrato alcuni giochini che mi coinvolgeranno particolarmente hahaha.
lunedì, se tutto va bene (corrieri permettendo), allontanerò da me il malefico pandituper. io ormai sono innamorata persa dello stellaputer, a cui comprerò oggi dopo lavoro un guscio in neobuprofene (la mia collega dice che si dice neoprene, ma mi sa poco medicamentoso, visto che ieri sera ho lasciato altri 59 euro in farmacia. ma senza concludere la spesa: mi mancano due cose che dovrò cercare).
a trieste ci sono più che altro: callcenter, banche, negozi di intimo, farmacie. da dove lavoro a piazza borsa, ne ho contate 6. ovvero 1,3 km. più una se fai una deviazione di 50 m. tutto questo mi dà da pensare.
mi chiedo però cosa... hahaha...
trovo offensivo e vile il tuo commento, proprio perché sai chi sono e so chi sei.
mi hai ferita e non cancello il tuo commento volutamente.
mi fa male dirlo, ma vergognati.